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"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo" (Indro Montanelli)

NUBE DI FUMO INVADE LA VALLE, CITTADINI PREOCCUPATI


VALLE TELESINA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

La colonna si leva dall’area della Stazione Ferroviaria di Solopaca, appello alle autorità

NUBE DI FUMO INVADE LA VALLE, CITTADINI PREOCCUPATI

Antonio Caporaso

Alle preoccupazioni per i miasmi che da diverse settimane si addensano sul comprensorio, avvertendosi con oggettiva intensità soprattutto a Telese Terme, si stanno sommando gli interrogativi anche per la nube che viene sprigionata da una realtà industriale presente nei pressi della Stazione Ferroviaria di Solopaca.
Ieri mattina in redazione è giunta una foto che lascia poco spazio ai commenti. Più che un cittadino comincia a sospettare che il fastidioso odore possa essere collegato all’intensa nube che si presenta spesso. In molti hanno paventato questa ipotesi avvicinandosi al punto in cui si genera tale fenomeno, con la maggiore esalazione acre di sansa di olive.
Al momento, però, in attesa di riscontri certi, non è possibile affermare se le due cose siano effettivamente collegate.
 Fatto sta che le preoccupazioni nella gente sono sempre più forti.
Il dubbio è venuto proprio a quel gruppo di cittadini che nei giorni scorsi ci ha contattato per rendere pubblica la petizione indetta al fine di raccogliere un numero di firme utile per chiedere ai sindaci ed alle amministrazioni comunali un intervento di Asl, Arpac, Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Caserta e la Procura della Repubblica di Benevento alla questione.
“Come ogni anno, all'inizio del periodo autunnale e per una durata di circa cinque mesi, dagli effluvi maleodoranti riconducili ad attività stagionali di lavorazione della sansa pervadono l'area del territorio comunale di Telese Terme e dei comuni limitrofi. Tale situazione desta molta preoccupazione tra i cittadini e crea molti dubbi sulla pericolosità delle sostanze aeree inalate e sulle effettive ripercussioni sulla salute. Molti cittadini sono costretti a limitare l'apertura degli infissi solo quando spirano venti occidentali che spazzano verso est tali fumi”. Così il comitato di cittadini.
Alla preoccupazione degli stessi, dovranno ora esprimersi gli organi competenti, gli unici a poter porre fine a questo dubbio.

MAUGERI, SI LAVORA AL RILANCIO DELLA STRUTTURA


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

Il direttore generale Migliavacca: “Raggiunto accordo sindacale

MAUGERI, SI LAVORA AL RILANCIO DELLA STRUTTURA

“Palla passa alla politica, si adeguino le tariffe del Servizio Sanitario Nazionale”


Firmata in Maugeri, l’intesa che chiude la conflittualità fra azienda e organizzazioni sindacali, iniziata il 30 giugno scorso con la rottura delle trattative e la conseguente applicazione del contratto di Sanità privata.
Ieri pomeriggio, a Pavia, Ics Maugeri Spa e sindacati Cgil-Cisl-Uil, Fsi-Usae, Fials Cisal hanno sottoscritto l’accordo che archivia lo stato di agitazione.
Azienda e sindacati hanno fatto insieme un gradino verso il nuovo assetto contrattuale nell’ambito della Sanità privata.
È stato condiviso un passaggio al nuovo modello contrattuale che non pregiudica alcun diritto acquisito dai lavoratori, cui veniva accordato in passato il contratto della Sanità pubblica, e prevede un riconoscimento economico omnicomprensivo, che potrà parificare il trattamento economico a quello ricevuto dai dipendenti delle aziende pubbliche, per il triennio appena rinnovato.
Una ritrovata armonia nelle relazioni sindacali che ha già determinato la definizione dell’agenda delle contrattazioni aziendali specifiche, a valere sul CCNL Sanità privata (es. maternità, permessi, diritto studio, formazione).
L’accordo riguarderà circa 2.600 dipendenti del comparto Sanità (dagli infermieri ai fisioterapisti agli amministrativi) in 18 istituti di sei regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia), e prevederà assegni in busta paga, una tantum, per importi che variano dai 900 e 1.500 euro.
I singoli lavoratori, per ricevere tali importi, saranno chiamati a confermare mediante conciliazione individuale, in ciascun istituto, assistita dai sindacati firmatari, la propria adesione all’accordo oggi siglato.
“I sindacati e l’azienda - ha detto il direttore generale Paolo Migliavacca - hanno dimostrato tenacia negoziale e volontà di trovare il miglior compromesso per definire un assetto stabile e appropriato ai contratti di lavoro di ICS Maugeri. L’azienda ha fatto un grande sforzo ora tutti aspettiamo, con ansia, che sui tavoli politici venga pienamente posta la questione del Servizio pubblico erogato dai soggetti privati e delle specifiche condizioni di sostenibilità, in termini di tariffe e volumi di prestazioni a contratto. Solo a Pavia”.
Ha concluso Migliavacca: “Quest’anno Maugeri erogherà prestazioni sanitarie, non rimborsate da Regione Lombardia, per 6 milioni di euro”.

PRIMA NEVE A BOCCA DELLA SELVA


CUSANO MUTRI
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

PRIMA NEVE A BOCCA DELLA SELVA


I fiocchi di neve il massiccio del Matese li aveva già visti il mese scorso con la prima grande perturbazione. Successivamente, anche la scorsa settimana la montagna si era imbiancata, adesso anche la località sciistica cusanese di Bocca della Selva vede il primo manto bianco della stagione.
Immagini che fanno bene sperare i tanti operatori del settore. Soprattutto la pista sciistica imbiancata ha permesso tutti di incrociare le dita per una stagione invernale che si preannuncia soddisfacente.
Neve in anticipo rispetto agli ultimi anni, nell’auspicio di poter registrare le prime presenze turistiche degli amanti della neve. Certo il manto imbiancato è ancora poco “convincente”, ma in tanti si sono recati in alta quota per vedere i fiocchi di questa stagione.

AC DIOCESANA, CELEBRATA LA FESTA DELL’ADESIONE

CASTELVENERE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

AC DIOCESANA, CELEBRATA LA FESTA DELL’ADESIONE

Il vescovo Battaglia: “Ripartiamo sempre dal Vangelo”
 
il Vescovo Domenico Battaglia
Ha consegnato, simbolicamente, il Vangelo il vescovo Domenico Battaglia ai soci dell’Azione Cattolica, riunitisi durante una Festa dell’Adesione molto sentita e partecipata da parte delle realtà parrocchiali.
Ha spiegato monsignor Battaglia: “Il Vangelo che è libertà, è vita. Scegliamo di vivere il Vangelo, perché ci libera dalle nostre paure. Ripartiamo dal Vangelo, che è una persona viva: Gesù Cristo. E in lui che troviamo la forza di ‘sporcarci’ le mani, di abitare la strada; è in Lui che possiamo ritrovare la passione di essere credenti inquieti e non dobbiamo avere paura di questa passione. Siate presenti nelle vostre comunità, sentitevi protagonisti amando questa Chiesa”.
Durante il momento di preghiera nella chiesa parrocchiale di San Nicola, e prima della proclamazione del passo del Vangelo dell’anno associativo, sono state lette le testimonianze di alcuni “fratelli maggiori”, (a partire dagli stessi “Orientamenti” dell’associazione).
“Volevamo in questo modo – ha affermato il presidente dell’Ac diocesana Giovanni Pio Marenna – rappresentare l’impegno del generare speranza, che caratterizza in particolare quest’anno associativo e che dovrebbe caratterizzare sempre quotidianamente il nostro cammino di credenti inquieti, disegnando a colori il mondo che immaginiamo, il territorio che abitiamo. Disegnare a colori il nostro territorio significa non voltarsi mai dall’altra parte, facendo finta di non vedere e di non sentire, di fronte a situazioni d’ingiustizia sociale e di disuguaglianze, di soprusi e di violenza verso le persone e verso la nostra casa comune”. 

“LUCI D’ARTISTA”, DOMENICA L’ACCENSIONE


SAN LORENZELLO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

“LUCI D’ARTISTA”, DOMENICA L’ACCENSIONE


Ultimi giorni di lavoro e progettazione grafica per dare concretezza ad un allestimento lineare, dal gusto raffinato condito da tante novità come il mapping ed il 3D. Un lavoro meticoloso ed incessante per soddisfare ‘la vista’ dei tanti visitatori che affolleranno il lo splendido borgo titernino che per oltre un mese saprà accogliervi tra le botteghe dei Maestri ceramisti, i vicoli lastricati e gli scorci da favola del centro storico.
Per i visitatori sarà possibile non solo ammirare le “Luci d’Artista” ma anche gustare i tanti sapori dei prodotti tipici locale, partecipare ad eventi e divertirsi . San Lorenzello è dunque pronto a trasformarsi nel “paese del Natale” mentre piazza Padre Pio tornerà ad ospitare il giardino incantato. 
La cerimonia di inaugurazione delle Luci d’Artista di San Lorenzello, è prevista per le ore 17 di domenica 2 in Largo Umberto. Le Luci, resteranno accese fino al prossimo 6 gennaio. Sarà possibile visitarle tutti i venerdì, sabato e domenica mentre dal 20 di dicembre l’apertura è prevista tutti i giorni.
Ben quattro i punti di accesso previsti: via Giustiniani, via Avanti Santi, piazza Cestari e via Surripe. Da qui, sarà possibile accedere al centro storico e seguire il percorso che abbraccerà via Massone, via Roma, via Congregazione.

RACCOLTA RIFIUTI, PRESSING SUL COMUNE


TORRECUSO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

I pentastellati chiedono il capitolato che regola lo svolgimento del servizio

RACCOLTA RIFIUTI, PRESSING SUL COMUNE

Zotti: “Stiamo ricevendo tantissime segnalazioni, il porta a porta continua a produrre risultati scadenti”


Antonio Caporaso

Che la gestione dei rifiuti sul territorio comunale sia uno dei punti di discordia nella discussione politica locale, lo si sapeva da tempo. Ne è prova il fatto che già nei mesi scorsi avevamo trattato l’argomento con i pentastellati e l’opposizione consiliare a puntare il dito verso l’amministrazione di Palazzo Caracciolo – Cito. I riflettori si erano soprattutto accesi sull’utilizzo dell’impianto sportivo comunale come centro di raccolta dei rifiuti.
Vincenzo Paolo Zotti
A distanza di tempo è nuovamente il “Movimento 5 Stelle” a riportare a galla la questione. Il portavoce del “Movimento 5 Stelle” locale, Vincenzo Paolo Zotti, ha avanzato richiesta al Dirigente Responsabile del Servizio preposto di Torrecuso ed a Maria Luisa De Rienzo, Responsabile della Prevenzione della Corruzione, con l’obiettivo di venire a conoscenza degli atti amministrativi relativi al “Contratto Raccolta Rifiuti”.
Ci riferisce Zotti: “Abbiamo chiesto di ricevere copia in formato digitale o cartaceo del ‘Capitolato Tecnico Prescrizionale’ stipulato dal Comune di Torrecuso con la ditta assegnataria del servizio, o qualsiasi altro documento che disciplini la raccolta dei rifiuti in Torrecuso con indicato dettagliatamente i servizi da effettuare a carico della ditta aggiudicataria”.
Le motivazioni: “E’ una richiesta avanzata facendo seguito alle numerose segnalazioni di cittadini, pervenute al nostro gruppo politico, nonché agli evidenti disservizi lamentati”.
A tal fine Zotti fa presente che intende coinvolgere l’intera cittadinanza: “Da domenica stiamo sottoponendo alla cittadinanza di sottoscrivere la richiesta che presenteremo al sindaco Erasmo Cutillo ed all’intera amministrazione nei prossimi giorni. Il riscontro è estremamente positivo, segno che il tema è decisamente sentito tra la comunità torrecusana”.

IN CONSIGLIO ARRIVA IL RADDOPPIO FERROVIARIO

PONTE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

Il progetto Tav sta alimentando preoccupazioni ed aspettative

IN CONSIGLIO ARRIVA IL RADDOPPIO FERROVIARIO

Avanzate le prime richieste di ristoro dopo un confronto con la cittadinanza


Antonio Caporaso

Nuovo consiglio comunale previsto per venerdì pomeriggio. Appuntamento fissato per le ore 17,30 presso la Sala Consiliare di Piazza XXII Giugno.
La seduta, ordinaria e pubblica, prevede un ordine del giorno con quattro punti in agenda oltre l’argomento riguardante alla lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente.
I temi proposti all’assise sono stati fissati tutti dalla maggioranza guidata dal primo cittadino Marco Fusco. Si discuterà per decidere di modifica il Programmi Triennali dei Lavori Pubblici. Quindi si provvederà ad una variazione di bilancio della Previsione Finanziaria. Infine si discuterà per provvedere alla nomina della Commissione Tecnica. Infine si comunicherà alla cittadinanza del Raddoppio Ferroviario.
Si preannuncia sicuramente una seduta di consiglio decisamente polemica. L’opposizione ha in mente di chiedere diversi chiarimenti sul progetto del Raddoppio Ferroviario. In merito la discussione sarà focalizzata sulle richieste di ristoro. Nei giorni scorsi avevamo avuto modo di consultare il sindaco Fusco per avere il punto della situazione.
Queste le avvisaglie: “Aumento delle capacità dei fossi e dei canali di scolo: si ravvisa la necessità di prevedere un aumento della capacità dei fossi e dei canali di scolo presenti lungo il tracciato previsto, e la realizzazione di fondo e paratie laterali in calcestruzzo, rivestite in pietra locale, di adeguata sezione idraulica, al fine di migliorare la regimentazione delle acque meteoriche raccolte dalle strade di ogni ordine interferenti con l’opera. La delimitazione degli stessi, sarebbe opportuno eseguirla con staccionate in legno o altri materiali ad impatto paesaggistico nullo. Mitigazione ambientale: si rende necessaria, un’adeguata mitigazione ambientale degli interventi che si andranno a realizzare; nello specifico, si propone la piantumazione di essenze arboree locali, lungo i tratti in cui sono previsti interventi di sistemazione e/o di modifica dello stato dei luoghi. Cunette laterali: è necessaria maggiore attenzione alla realizzazione di nuove cunette laterali e a quelle esistenti sui tratti di strada provinciali, comunali e privati interferenti con l’opera; nel caso, si propone realizzazione di cunette per facilitare il regolare deflusso delle acque attraverso la realizzazione di fondo e pareti laterali in calcestruzzo rivestite in pietra locale e l’installazione di guardrail (o similari) con materiali di valore paesaggistico. Sistemazione idraulica dei corsi d’acqua attraversati: si richiede la sistemazione idraulica di tutti i corsi d’acqua naturali attraversati, attraverso la realizzazione di sponde laterali rivestite in pietra locale e modifica di profondità del letto, al fine di aumentarne la capacità idraulica, il rifacimento dello stesso, la realizzazione di bocche di lupo per la regimentazione delle acque piovane raccolte e provenienti dalle strade, dai terreni e dalle cunette laterali. Accesso alle proprietà private: si deve porre particolare attenzione alla sistemazione stradale e all’accesso alle proprietà confinanti con l’intervento in progetto. Si ravvisa la necessità di prevedere in questi punti, inoltre, adeguate opere di regimentazione delle acque. Strade secondarie: è necessario, prevedere strade secondarie in adiacenza al tracciato dell’opera, al fine di permettere ai proprietari dei terreni interclusi, di raggiungere i propri fondi. Riqualificazione di aree nulle o relitti: si propone la riqualificazione delle aree nulle o relitti formatesi dalla modifica dello stato attuale in seguito alla realizzazione dell’opera. Corridoio ecologico: si richiede la realizzazione di un corridoio ecologico lungo il tracciato della nuova linea ferroviaria e della fascia di rispetto, attraverso la piantumazione di essenze arboree locali. Impatto ambientale: si richiede, dato l’alto valore ambientale della zona interessata, il rivestimento in pietra locale di tutte le opere in cemento armato previste (compresi gli scatolari stradali) e la realizzazione di opere di sostegno ove possibile rinverdite. Impatto acustico: si rende necessario l’aumento rispetto alle quantità previste di barriere antirumore, prevedendone l’installazione lungo l’intero tracciato interessante il nostro Comune”.

VIOLENZA SULLE DONNE, MONITO PER LA COMUNITÀ

VITULANO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

L’iniziativa dedicata a Stefania Formicola

VIOLENZA SULLE DONNE, MONITO PER LA COMUNITÀ

Con il confronto dal tema “Stefania Formicola, per non dimenticare”, l’amministrazione comunale ha voluto sensibilizzare la comunità locale alle toccanti problematiche della “violenza alle donne” nella giornata nazionale voluta proprio per contrastare questi vili atteggiamenti di odio.
Salone gremito per l’interessantissimo confronto organizzato da “#AvantiDonne” di Vittoria Principe con la referente della Valle Vitulanese Enza D’Afflitto.
I lavori sono stati introdotti dal consigliere comunale delegato alle Pari opportunità del Comune, Emanuele Calabrese, coadiuvato dal vicesindaco, Francesco Antonio Iannella.
Le relazioni centrali sono state di Anna Maria De Michele, assistente sociale e Natascia Perone, criminologa che hanno rispettivamente spiegato il ruolo dell’assistente sociale e l’esperienza delle operatrici dei centri anti violenza in tema di accoglienza alle donne vittime di abusi familiari.
Toccante e significativa la testimonianza di Adriana Esposito, madre di Stefania Formicola vittima di femminicidio. La Esposito ha rimarcato con forza l’importanza della testimonianza, quale utile strumento per invogliare alla denuncia, al coraggio di denunciare. Forte l’appello di Adriana: ”Donne non andate all’ultimo appuntamento, mia figlia ci ha rimesso la vita”
I lavori sono stati conclusi da Vittoria Principe, coordinatrice di #AvantiDonne che ha sostenuto con forza le ragioni della denuncia, il coraggio delle donne, l’aiuto alle stesse con leggi giuste ed opportune che l’attuale governo giallo verde rischia di ridurre sensibilmente, le buone pratiche in materia della Regione Campania e l’impegno di un “terzo settore” sempre più attivo ed a volte significativamente suppletivo.
Al termine della serata Susanna Cerulo, poetessa e scrittrice, di Vitulano ha dedicato un pensiero alle donne. E’ stato poi proiettato il film “L’amore rubato”. 

RIFIUTI E VANDALISMO CRITICHE DEI CINQUE STELLE


TORRECUSO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

Accuse anche all’opposizione: “Gruppo totalmente inconsistente”

RIFIUTI E VANDALISMO CRITICHE DEI CINQUE STELLE

Clima da campagna elettorale: “Non si pestano i piedi per non rovinare possibili alleanze”
 
Il Comune, "Palazzo Caracciolo - Cito"
Antonio Caporaso

“Riceviamo quotidianamente, da parte di sempre più un crescente numero di cittadini, tantissime segnalazione che denunciano disservizi, carenze, abusi e mancanze che l’amministrazione comunale compie su tutto il nostro territorio. A tali lamentele si aggiunge verso di noi l’invito di attivare per provare a trovare una soluzione. Il concetto che ci viene ribadito è costantemente lo stesso: della maggioranza non ci fidiamo, ma anche verso l’opposizione c’è diffidenza”, inizia così la nota del locale nucleo del “Movimento 5 Stelle”.
Quindi i pentastellati passano ad elencare alcuni problemi riscontrati: “La non corretta raccolta dei rifiuti, l’abbandono di animali, il danneggiamento o occupazione di beni pubblici, illegalità e soprusi vari. A tutto questo si aggiunge il non ultimo inconveniente, palesemente sotto gli occhi di tutti, di poter accedere agevolmente al cimitero civico”.
Ed ancora: “E’ per noi un orgoglio che la gran parte dei cittadini riponga in noi la loro fiducia, dopo essersi sentiti usati ed abbandonati da amministratori (mandatari) sordi e ciechi. Appare d’obbligo puntualizzare, tuttavia, che allo stato attuale siamo solo un gruppo di cittadini volenterosi, attivisti del M5S, senza rappresentanza ufficiale in consiglio. Non avendo ancora messo piede in Palazzo Caracciolo – Cito, possiamo solo assumere un ruolo di megafono per le problematiche della collettività. Ma a questo semplice ruolo non intendiamo rinunciare. Purtroppo l’assenza dal consiglio ci vede inermi. Anche le nostre proposte difficilmente vengono esaminate, prese in considerazione ed accettate”.
Continua la nota: “Per risolvere i problemi bisogna amministrare. Ci viene vietato addirittura di leggere ed esaminare le carte dell’attività di governo. Questo atteggiamento da parte di chi regge le sorti del Comune, si sta perpetrando da anni. Il popolo non riesce a conoscere fino in fondo cosa accade. Noi continuiamo a produrre istanza per accedere agli atti, ma la situazione continua ad essere oggettivamente difficile. Ci vengono alzati sempre più alti i muri. Veniamo addirittura messi, con garbo, alla porta se ci presentiamo presso gli uffici comunali con l’intento di chiedere chiarimenti”.
Spiegano ancora i pentastellati: “Se a livello nazionale si chiede al governo Conte di risolvere tutti gli annosi problemi che l’Italia si trascina da decenni, a Torrecuso si pretende ancora di più. Diversi mesi ci distanziano dal voto, e qualcuno pensa che noi già siamo parte attiva di un sistema, non sapendo che veniamo ostacolati quotidianamente”.
Proprio in vista delle prossime elezioni, ci viene ammesso: “Stiamo definendo la lista. Intanto chiediamo ai cittadini, se veramente c’è desiderio ed ambizione di cambiamento, di sostenerci ed essere parte attiva del nostro progetto. Noi chiediamo fiducia. Non rappresentiamo minestre riscaldate. Torrecuso conosce queste facce che oggi siedono in consiglio da diversi decenni. Nulla hanno fatto per creare sviluppo e prospettive. Questa gente è sempre la stessa da trent’anni. Cambia casacca, imbastisce nuove alleanze, riscopre vecchie amicizie, ma è sempre la stessa”.
Verso l’opposizione: “Tutti notano la totale latitanza di questi signori. Ormai sono impegnati a non pestare i piedi a nessuno per non sgretolare la solita rete di alleanze. Sono tutti impegnati in una ‘campagna acquisti’, manco fossimo al calciomercato. Sempre le solite promesse, i soliti racconti, le stesse favole che sentiamo ogni cinque anni a pochi mesi dalle elezioni”.
Conclude la nota: “Ci viene spontanea la domanda: come mai nessuno dell’opposizione consiliare, oppure i numerosi aspiranti sindaci, tacciono sugli evidenti disagi e abusi che si perpetrano quotidianamente nel nostro territorio? Questi signori, maggioranza ed opposizione, fingono di litigare, ma in fin dei conti non alimentano la discussione per non farsi del male”.

MORTARUOLO ED OLIVIERO VISITANO IL CENTRO RAEE


MELIZZANO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

L’impianto è un bene sottratto alla criminalità organizzata

MORTARUOLO ED OLIVIERO VISITANO IL CENTRO RAEE


Antonio Caporaso

Nella mattinata di venerdì scorso il vicepresidente della Commissione regionale Agricoltura, Mino Mortaruolo, insieme al presidente della della Commissione ambiente della Regione Campania, Gennaro Oliviero, sono stati accompagnati, dal primo cittadino Rossano Insogna, a visitare la struttura del Centro Raee Comunale. L’impianto, inaugurato qualche anno fa, è uno di quei beni confiscati alla criminalità organizzata ed è stato riconvertito a punto di recupero di rifiuti elettrici ed elettronici gestito da una cooperativa sociale sannita. Presente durante la giornata anche la responsabile della stessa cooperativa Maria Assunta Toto.
“Siamo convinti della qualità infrastrutturale di questo impianto e della valenza sociale che lo caratterizza sul piano del re-inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. Nelle prossime settimane saremo impegnati in Regione Campania per far sì che ci sia una valorizzazione in quanto questa rappresenta una realtà di integrazione fra impresa sociale e impegno ambientale”, riferisce Mortaruolo.
Al consigliere del Pd, fa eco Gennaro Oliviero: “Siamo di fronte ad una struttura che tutela l'Ambiente e un'operazione di recupero della legalità, che danno l'esempio di come debba essere la Regione Campania”.
Soddisfazione per la struttura è stata ancora una volta espressa dal sindaco Insogna che da sempre considera il Centro Raee un orgoglio per la comunità locale ed un fiore all’occhiello di Melizzano.

I CENTO ANNI DI ANGELA MARIA CATILLO


FOGLIANISE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

I CENTO ANNI DI ANGELA MARIA CATILLO
 
"nonna" Angela Maria Catillo
Antonio Caporaso

Alle ore 2,15 del 27 novembre 1918 in Vico Mauri, nel pieno centro storico foglianesaro, veniva alla luce Angela Maria Catillo, figlia di Ciriaco Catillo e Clementina Pedicini.
Da quella fatidica data è passato un secolo. Cento anni vissuti intensamente, nella semplicità della vita, e nell’amore indiscusso verso gli altri, soprattutto i suoi familiari. Questo è stato il vissuto di nonna Angela Maria che oggi compie gli anni ripercorrendo, passo dopo passo, tutti gli attimi della sua esistenza.
Il primo cittadino Giuseppe Tommaselli ha voluto farle gli auguri a nome dell’intera comunità, riprendendo il vecchio faldone delle nascite, ci evidenzia. Angela Maria Catillo venne registrata al numero 39 negli atti di nascita del Registro Comunale di Foglianise del 1918. Alla sua registrazione erano presenti, il ventottenne Pasquale Pedicini (beccaio), e l’ottantacinquenne Luigi Pedicini (eremita), rispettivamente, zio e nonno della Catillo. A trascrivere l’atto fu, Giovanni Boscaino, assessore anziano e facente funzioni del sindaco dimissionario.
L’Amministrazione Comunale a nome del Sindaco e dell’Intero Consiglio “…formula i più graditi e grandi auguri a Zia Angelina per il raggiungimento di questo bellissimo, ambito e raro traguardo. Famiglia longeva, già un fratello superò i 100 anni e una sorella ne conta 98”.
La famiglia si appresta a festeggiarla sabato, primo dicembre. Sarà un giorno solenne che permetterà di riunire tutta la famiglia. Per l’occasione sarà celebrata una Santa Messa presso la sua abitazione con l’intervento del sindaco Tommaselli e dell’amministrazione Comunale.

ARRESTATO LADRO RUMENO


SOLOPACA
(da Commissariato Polizia Telese Terme e Compagnia Carabinieri Cerreto Sannita)

Operazione congiunta di Polizia e Carabinieri

ARRESTATO LADRO RUMENO

Da diverso tempo si era reso responsabile di furto pluriaggravato 


Nella tarda serata di ieri un equipaggio della Stazione Carabinieri di Solopaca si è recato presso la centrale di sollevamento della società “Alto Calore Servizi” in via Monticelli a seguito della segnalazione, da parte di un cittadino, della presenza di una persona sospetta mentre armeggiava con dei cavi di rame in aperta campagna.
Alla vista dei militari il cittadino straniero si è dato alla fuga nelle campagne circostanti abbandonando sia i cavi di rame che l’autovettura utilizzata per raggiungere l'impianto.
Scattato l'allarme, la centrale operativa dei Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita ha diramato una nota di ricerca anche alla sala operativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Telese Terme.
Sul posto è quindi giunta una volante della Polizia di Stato che ha bloccato con prontezza l'uomo mentre era in fuga tra le campagne circostanti.
Il malvivente è stato così condotto in Commissariato per ulteriori accertamenti mentre il personale dell’Arma di Solopaca lo ha riconosciuto come il soggetto che poco prima si era dato alla fuga.
A seguito di ulteriori indagini è emerso che lo stesso si era già reso autore di altri reati predatori presso l'impianto dell'Alto Calore Servizi, in particolare lo scorso 25 novembre quando era stato fermato dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Telese Terme insieme ad altri 4 connazionali di cui uno tratto in arresto perché latitante.
I cavi in rame, del valore di circa 2000 euro, sono stati quindi riconosciuti dai gestori della società Alto Calore ai quali sono stati riconsegnati in sede di denuncia. Il veicolo è stato inoltre sottoposto a sequestro mentre il cittadino rumeno è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per furto pluriaggravato continuato. A suo carico è stata proposta la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Solopaca per anni 3.
La collaborazione e la sinergia tra il personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha consentito di operare nell’immediatezza, interrompendo il reato in atto ed assicurando l’autore alla Giustizia. Di fondamentale importanza si è rivelata ancora una volta la collaborazione dei cittadini che senza indugio hanno chiamato le Forze dell’Ordine per segnalare una situazione sospetta.

L’AGRICOLTURA CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

Sottoscritto il documento Cia per salvaguardare territorio e infrastrutture

L’AGRICOLTURA CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO

“La rinascita passa attraverso percorsi che favoriscono relazioni virtuose tra le risorse socio-economiche”
 
il sindaco Pasquale Carofano


Antonio Caporaso

Nei giorni scorsi l’amministrazione ha approvato un documento redatto dalla Cia che prevede la definizione di un progetto generale di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale. Un atto importante, quello dell’esecutivo guidato dal primo cittadino Pasquale Carofano, anche al fronte del fatto che la cittadini termale si estende proprio su uno dei tratti viari più importante dell’intera provincia, la Strada Statale 372 “Benevento – Caianello”. Tale asse stradale, soprattutto negli ultimi anni, è da sempre oggetto di critiche da parte di cittadini ed associazioni che ne contestano la condizione di vetusta fatiscenza.
Un atto, quello sottoscritto dal governo telesino, che impegnare l'amministrazione a farsi promotrice, per quanto di competenza e sul territorio di riferimento, delle politiche, azioni e interventi proposti dalla “Cia-Agricoltori Italiani” che si è detta preoccupata per la condizione delle strade su tutto il territorio nazionale.
Nel documento si legge: “I diffusi ritardi infrastrutturali e la necessità di manutenzione del territorio nazionale sono stati drammaticamente riportati alla ribalta dagli eventi che, nel mese di agosto, hanno colpito la città di Genova. I territori italiani sono sempre più colpiti da fenomeni di erosione, frane ed alluvioni. Si stima che l'8% del territorio nazionale e 6 milioni di residenti siano esposti ad alto rischio idrogeologico e che i comuni interessati da questi fenomeni siano oltre l'80% del totale. Le conseguenze derivanti dai fenomeni sopra evidenziati assumono una connotazione particolarmente accentuata nelle aree interne e rurali del paese le quali, conseguentemente, sono sempre di più a rischio abbandono e scomparsa”.
Da qui il monito della Cia che considera “…iI ruolo dell'agricoltura e degli agricoltori diventa particolarmente strategico per arginare i fenomeni sopra richiamati. La presenza di una agricoltura sostenibile rappresenta, infatti, il miglior presidio contro il dissesto”.
Ingresso Comune Telese Terme
Il progetto auspica ad una “…rinascita infrastrutturale del paese che passa necessariamente attraverso percorsi in grado di favorire relazioni virtuose tra le varie risorse socio-economiche diffuse sul territorio (agricoltura, cultura, turismo, artigianato, commercio, servizi, manifattura, ecc..)”.
La sfida verte anche sull’interpretazione di un ruolo importante degli immigrati, infatti si precisa: “Per invertire la rotta, in particolare sul fronte dell’abbandono e della senilizzazione della popolazione residente nelle aree rurali e marginali del Paese, una gestione efficace dell'immigrazione può rappresentare un'opportunità da cogliere soprattutto”.
La giunta Carofano ammette che “…la definizione di un progetto di manutenzione infrastrutturale del territorio nazionale non è più rinviabile e, in tale ambito, l'agricoltura, alla pari e in piena sinergia con le altre risorse socio-economiche dei territori, dovrà svolgere un ruolo da protagonista”.
Sul progetto: “Una volta definito il suo obiettivo generale, dovrà necessariamente essere attuato attraverso una serie d’iniziative tra cui prioritarie sono: politiche e interventi orientati al governo del territorio: dalla prevenzione dei disastri ambientali, al mantenimento della biodiversità, fino alle politiche di gestione del suolo e alle azioni per la riduzione del gap infrastrutturale (in particolare nelle aree interne e rurali del Paese); azioni che possano favorire e sviluppare politiche di filiera a forte vocazione territoriale”.
Conclude la nota: “In tale ambito, sarà necessario allargare le relazioni settoriali ‘classiche’ a nuovi orizzonti (mondo produttivo, artigianale, turismo, commercio, consumatori, collettività) e, al loro interno, favorire processi d'innovazione sostenibile (anche sociale); nuove e più incisive politiche di gestione della fauna selvatica, i cui danni hanno assunto una dimensione insostenibile anche in termini sicurezza nazionale, necessarie per avviare il processo di revisione del quadro normativo nazionale. In quest'ottica, la separazione tra l’interesse privato/ricreativo riscontrabile nell’attività venatoria e quello pubblico, riferibile al contenimento e alla gestione dei carichi, non è più rinviabile”.
Infine si dovrà pensare ad un “…rinnovato protagonismo degli Enti locali sul fronte della politica agricola comune, visto il ciclo di riforma in itinere e le tante implicazioni della Pac sul progetto che si vuole definire”. Ma anche a “…specifiche politiche d'integrazione all'interno delle aree interne del Paese al fine di favorire processi di ricambio generazionale e salvaguardare l'assetto socio- economico dei territori rurali”.

NUOVO PREMIO PER “SAMNES” DI ANTONELLO SANTAGATA


CERRETO SANNITA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

Ieri ad Arce la menzione d’onore al “Premio Internazionale di letteratura”

NUOVO PREMIO PER “SAMNES” DI ANTONELLO SANTAGATA


Antonio Caporaso

Ancora un altro premio per “Samnes – Amore e guerra al tempo dei sanniti”, il romanzo storico di Antonello Santagata.
Lo scrittore cerretese già ad inizio novembre era stato insignito, a Raviscanina (Caserta), delll’ambito “Premio Nazionale Olmo”. Domenica il nuovo riconoscimento concretizzatosi con la menzione d’onore al “Premio Internazionale di letteratura – Città di Arce”.
Samnes è la storia di Lomea avvenente ragazza vissuta nell'antico Sannio nel I sec. a. C., devota alla dea Jana, e del suo amore contrastato con il guerriero Lucio. Per un accordo tra le famiglie è destinata ad andare in sposa al fratello maggiore del suo amato, Satrico. Ma, dopo la misteriosa morte del suo promesso, subisce le attenzioni dell'anziano padre di lui, Erennio. Tacciata di essere una strega (una janara), viene accusata da Mamerkis, il terzo fratello, che le giura vendetta, di essere la responsabile della disgrazia. Dopo essere stata tra la vita e la morte, a seguito di un agguato commissionato da Mamerkis, la giovane ingaggia, con quest'ultimo, una drammatica lotta che si risolve a suo favore inducendo l'uomo alla pazzia e al suicidio.
Antonello Santagata, 58 anni, è nato a Benevento e vive a Cerreto Sannita. Medico specialista in Medicina del Lavoro, è stato regista della Compagnia instabile, un gruppo teatrale integrato con pazienti psichiatrici dell'Asl di Benevento, riscuotendo consensi con un suo adattamento della favola musicale “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone. Si interessa di teatro, ininterrottamente, dagli anni ottanta, quando mise in scena L'anfitrione di Plauto traducendolo nel dialetto del suo paese, fino al 2016 quando ha curato la messa in scena, con una compagnia amatoriale evoluta, de “L'Avaro” di Molière. Fondatore della Biblioteca del Sannio di Cerreto Sannita, il cui fine è raccogliere tutti i libri scritti sul Sannio e da autori sanniti. Giornalista pubblicista, è coautore di A tavola nel Sannio, una guida ai ristoranti della provincia di Benevento con itinerari turistici. Ha pubblicato nel 2016 Dietro La Leggenda, una raccolta di 21 racconti brevi ispirati a fiabe, leggende e misteri narrati nel Sannio beneventano.

LA COMUNITÀ UNITA RICORDO IL SACRIFICIO DI ALDO IERMANO


FAICCHIO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 27 novembre 2018)

LA COMUNITÀ UNITA RICORDO IL SACRIFICIO DI ALDO IERMANO




Antonio Caporaso

Amministrazione comunale ed Istituto Scolastico, con la collaborazione dell’Associazione Libera, hanno portato a compimento il progetto di intitolare l’asse viario “Raffaele Delcogniano” anche alla memoria di Aldo Iermano.
L’incontro, andato di scena presso la sala consigliare, si è aperto con l’esibizione degli alunni che hanno intonato il brano vincitore dell’ultima edizione di San Remo, di Ermal Meta, Fabrizio Moro “Non mi avete fatto niente”. Quindi si sono succeduti gli interventi del sindaco Nino Lombardi, della dirigente scolastica, Elena Mazzarelli e del referente del coordinamento provinciale dell’Associazione Libera, Michele Martino.
L’idea di intitolare la strada anche ad Aldo Iermano, è maturata il 7 marzo 2016 quando si compiva la manifestazione “Una strada, una storia, un impegno…”. In quell’occasione i ragazzi dell’Istituto Scolastico locale incontravano l’Associazione Libera. La testimonianza di Antonio Iermano, figlio di Aldo Iermano, colpì le coscienze di studenti e docenti.
Spontaneo, fu quindi  l’invito al sindaco, da parte della comunità scolastica e della Associazione Libera, a riconoscere anche il sacrificio di Aldo Iermano, barbaramente ucciso insieme a Raffaele Delcogliano, quella infausta mattina del 27 Aprile 1982.

IL GOVERNATORE SALVATORE IOVIENO VISITA IL CLUB ROTARY


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 26 novembre 2018)

IL GOVERNATORE SALVATORE IOVIENO VISITA IL CLUB ROTARY


Antonio Caporaso

Andato di scena il tradizionale incontro Salvatore Iovieno ed il Club Rotary Valle Telesina presieduto da Nicola Venditti.
Il protocollo rotariano ha visto in ordine l’incontro con il Presidente Nicola Venditti, con la segretaria Caterina Pellegrino e l’assistente Nicola Battista, poi con tutto il Consiglio Direttivo, dove sono state discusse tutte le caratteristiche e peculiarità del Club telesino. Si è fatto il punto sulle attività già svolte, sui progetti distrettuali a cui il club ha aderito ed un focus altrettanto importante sulla membership del Club.
  Prima dell’Assemblea dei Soci si è svolta la cerimonia di inaugurazione della sede presso l’Antica Masseria Venditti in Castelvenere. Il Governatore Iovieno si è congratulato per la disponibilità del presidente Venditti che ha aperto la sua struttura ai soci come sede del Club.
L’Assemblea ha visto una folta partecipazione degli iscritti e l’ammissione del nuovo socio Bernardo Lanzillo presentato da Lucio Altieri. Sono stati relazionati i progetti, le attività svolte e da svolgere con particolare attenzione al territorio. Il Governatore ha plaudito alle iniziative in essere, dando consigli utili al prosieguo dell’anno rotariano e rimarcando a tutti gli ideali del Rotary che ci accomunano.
La serata è proseguita con la conviviale all’insegna dell’amicizia ed armonia che contraddistinguono i rotariani.
Il Rotary Club Valle Telesina ha accolto l’invito della consorte del Governatore Iovieno, Angela, ed ha devoluto una donazione al progetto “Una goccia per la Polio”, che come è stato ricordato dal Governatore ha già raggiunto la discreta somma di quasi 20 mila euro ad oggi.

“CAPITALE EUROPEA DEL VINO”, L’OPPOSIZIONE CRITICA


GUARDIA SANFRAMONDI
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 26 novembre 2018)

“CAPITALE EUROPEA DEL VINO”, L’OPPOSIZIONE CRITICA

Falato: “Non siamo unici in Italia negli ultimi 20 anni, riconoscimento istituito nel 2012”

Carlo Falato (Tutti per Guardia)
Antonio Caporaso

Come era prevedibile, finita la luna di miele e le soddisfazioni di rito, dopo oltre un mese dall’avvenuto riconoscimento, l’investitura a “Capitale Europea del Vino 2019” diventa oggetto di scontro politico.
Il gruppo civico di opposizione “Tutti per Guardia”, pur non criticando nello specifico il progetto “Sannio Falanghina” e quanto sta portando avanti l’amministrazione guidata dal primo cittadino Floriano Panza, polemizza su quelli che lo stesso consigliere di opposizione Carlo Falato definisce “…i soliti proclami del sindaco”.
Con una nota, l’ex fascia tricolore, oggi esponente di minoranza, spiega: “Bisogna sempre fare attenzione alla comunicazione per evitare di cadere nel ridicolo. Da giorni circolano comunicati che enfatizzano un aspetto assolutamente fasullo. L’amministrazione sostiene che negli ultimi venti anni solo tre località italiane hanno ricevuto il riconoscimento di ‘Città Europea del Vino’. Ma stranamente nessuno sta facendo notare al sindaco ed alla sua squadra di governo che siamo solo alla ottava edizione di questa ‘particolare’ investitura. Tutto è sancito dalle date, la prima edizione è stata organizzata solo nel 2012. Questa la vera data nella quale si è attivata questa iniziativa”.
Conclude Falato: “Basterebbe consultare il portale internet ufficiale di ‘Città del Vino’ per rendersene conto. Nel sito si legge chiaramente: ‘L’iniziativa di Recevin giungerà nel 2019 alla sua ottava edizione. Queste le “capitali” europee del vino che si sono succedute nel corso di questi anni: Palmela (Portogallo, 2012) – Marsala (Italia, 2013) – Jerez de La Frontera (Spagna, 2014) – Resguengos de Monsaraz (Portogallo, 2015) – Valdobbiadene-Conegliano (Italia, 2016) – Cambados in Galizia (Spagna, 2017) – Torres Vedras/Alenquer e Rethimnos (rispettivamente Portogallo e Grecia, 2018)’. Nulla di strano nel dire la verità. Non comprendiamo perché si vuole gettare fumo negli occhi anche su cose come queste”.

SERVIZIO CIVILE, COLLABORAZIONE CON LA MISERICORDIA


SOLOPACA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 26 novembre 2018)

Programmato un progetto con l’obiettivo di garantire assistenza agli anziani

SERVIZIO CIVILE, COLLABORAZIONE CON LA MISERICORDIA 

L’associazione sarà impegnata con propri volontari in una importante iniziativa di socializzazione


Antonio Caporaso

Una interessante iniziativa messa in atto per sensibilizzare i giovani alle iniziative sociali ed avviare loro alle attività lavorative. Su queste basi nasce la collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Confraternita di Misericordia “Madonna del Roseto”.
Il governo locale guidato dal primo cittadino Pompilio Forgione ha provveduto, infatti, a concedere al sodalizio solopachese il patrocinio gratuito al progetto di Servizio Civile Nazionale  per l’anno 2019. L’iniziativa della Misericordia, denominata “Anziani al centro dei servizi”, ha l’obiettivo di estendere le attività di assistenza e socializzazione alle persone della terza età.
Il progetto si prefigge quale obiettivo generale il miglioramento delle condizioni di vita degli anziani favorendo la loro permanenza all’interno della famiglia e della loro abitazione. Recuperare e promuovere le capacità di autonomia anche finalizzata all’acquisizione dell’identità personale.
Con tale iniziativa, l’attenzione è rivolta all’aspetto sociale della problematica “anziani” operando una serie di azioni mirate ad assicurare prestazioni sociali che facilitino l’anziano nella sua vita pratica e di relazione senza costringerlo a modificare le proprie abitudini di vita nonostante il sopraggiungere dell’età avanzata e delle problematiche ad esse connesse. La solitudine più temuta dall’anziano non è quella del vivere da soli quanto quella del sentirsi trascurati e di cadere nell’auto-isolamento, situazioni facilmente somatizzate che rappresentano una delle cause principali di maggiore vulnerabilità per l’insorgere di nuove, e spesso più gravi, patologie. Al contrario, sapere di avere un punto di appoggio su cui contare anche per piccole esigenze della vita quotidiana rende più tranquilli e più sereni.
Gli obiettivi: sostenere e valorizzare il servizio civile volontario quale occasione di crescita e valorizzazione della persona, in particolare dei giovani; promuovere la cultura della solidarietà; rafforzare il senso di appartenenza al territorio; offrire occasioni di incontro e di scambio fra diverse generazioni; migliorare la qualità di vita degli anziani e disabili, che vivono in situazioni di disagio dovute all’emarginazione, la solitudine e l’autonomia personale, in particolare per coloro che vivono soli; favorire e rispettare le esigenze di domiciliarità e autonomia delle persone quali presupposti per il mantenimento della dignità della persona; potenziare le risorse del territorio per offrire un ventaglio articolato di proposte per la socializzazione ed il tempo libero; superare l’isolamento e le difficoltà di movimento in presenza di realtà territoriali prive di mezzi pubblici attrezzati e fruibili da persone con disabilità.

AGRICOLTURA, NASCE IL CONSORZIO DI TUTELA


TORRECUSO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 25 novembre 2018)

Sarà costituito un “Comitato Promotore”, il progetto coinvolge tutta l’area Taburno

AGRICOLTURA, NASCE IL CONSORZIO DI TUTELA

La sfida è nel Biodistretto, puntando su potenziamento e promozione del Docg


Antonio Caporaso

È vibrante la frenesia che si percepisce su tutto il territorio del Taburno – Titerno da quando, ormai un mese fa, i cinque comuni dei due comprensori (Guardia Sanframondi, Castelvenere, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso) si sono visti riconoscere, grazie al progetto “Sannio Falagnina”, l’investitura di “Capitale Europea del Vino 2019”.
Proprio per accogliere nel migliore dei modi questo sorprendente primato, il cuore pulsante del progetto, vale a dire gli imprenditori vitivinicoli, sono pronti a recitare la loro parte non da comprimari, ma da assoluti protagonisti. Un ruolo necessario, quello che vogliono ritagliarsi gli agricoltori, anche e soprattutto nell’ottica del nascente “Biodistretto”, il vero promoter del “Sannio Falaghina”, che per i cinque sindaci (Floriano Panza, Mario Scetta, Carmine Valentino, Pompilio Forgione ed Erasmo Cutillo) deve rappresentare il punto di forza di uno sviluppo economico capace di fronteggiare lo spopolamento e rendere opportune e necessarie prerogative di rilancio all’area interna rappresentata dal corridoio vitivinicolo del Taburno – Titerno.
In quest’ottica sta muovendo i primi passi un interessante progetto, per adesso ancora in fase embrionale anche se pronto a sbocciare di qui a qualche mese. L’intenzione è quella di far nascere un nuovo “Consorzio di Tutela” capace di accogliere gran parte dei produttori che oggi stanno ragionando su nuove importanti prospettive commerciali, economiche ed agricole, per rendere ancora una volta protagonista un territorio, quello dell’area Taburno, da sempre fiore all’occhiello del settore vitivinicolo Sannita. Una sfida ambiziosa, un programma complesso, ma è forte la voglia di recitare un essenziale ruolo nell’interesse dell’economia agricola locale.
Il progetto, messo in piedi da diverse aziende vitivinicole del torrecusano, si è immediatamente aperto a tutta l’area del Taburno. Il Consorzio, come ci viene spiegato, vuole essere una realtà che intende potenziare le unicità che oggi caratterizzano il prodotto locale, considerato una assoluta eccellenza, ma ancora troppo poco pubblicizzato. Insomma l’obiettivo è quello di potenziare ulteriormente il settore e sfruttare tutte quelle possibilità che oggi continuano a covare sotto la cenere.
La sfida ha come scopo lo sviluppo ed il miglioramento della viticoltura collinare del territorio torrecusano, la promozione, lo sviluppo il miglioramento e la salvaguardia della qualità e della tipicità di produzione, nel pieno rispetto della tradizione.
Il principale impegno è quello di dare maggiore credito, in riferimento all’Aglianico del Taburno, alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita, nota con la sigla DOCG, che rappresenta un marchio italiano capace di indica al consumatore l'origine geografica di un vino. Il nome della DOCG è indicato obbligatoriamente in etichetta e consiste o semplicemente nel nome geografico di una zona viticola. La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione.
Il prossimo passaggio, di qui a breve, sarà quello di costituire il Comitato promotore con l’impegno di attivarsi per promuovere il progetto in larga scala, andando oltre l’attuale Consorzio già operante sul territorio.