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"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo" (Indro Montanelli)

“SULLA DISCARICA SCARINZI RACCONTA BALLE”


VITULANO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 aprile 2019

Rivellini torna sull’argomento: “Il Consiglio di Stato non è entrato nel merito”

“SULLA DISCARICA SCARINZI RACCONTA BALLE”

“Continua a persistere l’anomalia del suo doppio incarico: primo cittadino e responsabile del procedimento”


“Dispiace e rammarica, da vitulanese, constatare e mettere in evidenza l'ennesima cantonata e figuraccia del sindaco Raffaele”, così il capogruppo di opposizione, Pietro Rivellini, ritorna sull’argomento relativo alla questione della discarica Cappella – Chiaria.
L’esponente dell’opposizione commenta le parole che il sindaco Scarinzi ci aveva rilasciato e precisa: “Secondo lui il Consiglio di Stato avrebbe ‘…già privato completamente di efficacia’ una sentenza del Tar. Poi ha aggiunto ‘…nessuna somma deve pagare il comune di Vitulano’. Verrebbe da sorridere se non si considerassero gli ancora irrisolti interrogativi e i risvolti tutti da chiarire che si celano nella intricata vicenda”.
Lapidario, Rivellini afferma: “Alla luce poi di questo recente pronunciamento del Consiglio di Stato sembrerebbe che il sindaco non ne azzecchi e non gliene vada bene una. Gli auguro che la sua privata attività professionale vada in un'altra direzione e che l'unico suo campo di eccellenza siano le bugie e le mastodontiche balle. A conferma basti rileggere la determina numero 42 del 11 aprile scorso avente per oggetto: versamento contributi unificati per impugnazione sentenza TAR Campania”.
Ed ancora: “Rispondere ai tanti quesiti sollevati da una sentenza del TAR che è entrata nel merito del problema e che al momento rimane l'unica certezza del diritto, non solo è auspicabile ma è doveroso. Tralasciando per il momento l'anomalia, tutta vitulanese, del suo doppio incarico, il sindaco spieghi ai propri concittadini e presumo, essendo avvocato, anche ai suoi amici e colleghi del foro beneventano, perché il giudizio dell'organo competente a valutare l'anomalia dell'offerta e cioè il Rup, che non si è mai espresso conclusivamente, è stato teso dal responsabile del servizio (Raffaele Scarinzi) con l’ausilio di un professionista esterno, in violazione delle disposizioni del settore e del consolidato orientamento giurisprudenziale. Ed ancora per quali incomprensibili e misteriosi motivi, un ente comunale che dovrebbe essere super partes, decide di intraprendere, volontariamente e con caparbietà (condizionando oggettivamente un esito finale di gara) un contenzioso legale tra l'altro dispendioso,sprecando cosi inutilmente risorse che potrebbero essere destinate ad evitare o per lo meno contenere l'aumento dei buoni pasto tanto per fare un esempio?”.
Rivellini ribatte: “Che a farlo siano degli operatori economici, condizionati da una comprensibile logica del profitto può essere giustificabile, ma che lo faccia un ente pubblico è assolutamente strano”. Conclude: “Personalmente pur non alludendo a condotte che potrebbero concretizzarsi in reati veri e propri, volte a favorire alcuni operatori economici rispetto ad altri, esigo e pretendo come cittadino innanzitutto, ma anche come esponente dell'opposizione, che sia fatta piena luce e vengano fomiti convincenti chiarimenti su questa vicenda che si va ad inserire in un settore sensibile come quello degli appalti pubblici, al di là di quello che sarà poi, l'esito della sentenza”.

PRO LOCO, GIUSEPPE ANGELONE È IL NUOVO PRESIDENTE


FOGLIANISE
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

Nei giorni scorsi il sodalizio culturale e turistico ha provveduto al rinnovo delle cariche

PRO LOCO, GIUSEPPE ANGELONE È IL NUOVO PRESIDENTE

Giuseppe Angelone

Dopo una intensa polemica che si trascinava da mesi, precisamente dallo scorso ottobre, mese in cui era praticamente concluso il mandato della precedente gestione, la Pro Loco ha provveduto a rinnovare le cariche.
Due le tappe fondamentali, tutte la scorsa settimana, per decidere il futuro prossimo del sodalizio. Domenica scorsa il primo incontro presso la sede della Pro Loco "Ugo Pedicini". Per l’ocorrenza si sono svolte, alla presenza di ben 131 associati, le elezioni per decidere i nuovi quadri dirigenti.
Sono risultati eletti nel Consiglio di Amministrazione: Angelone Giuseppe (detto Geppino), 90 voti; Petriella Alfonsina, 80 voti; Maio Luigi, 71 voti; Vetrone Enzo, 60 voti; Molinaro  Fabrizio, 44 voti; Tucci Ines, 44 voti; Maioli Massimo, 37 voti; Visconte Lina, 35 voti; De Cicco Luigi, 32 voti. Per il collegio dei revisori dei conti risultano eletti: Tommaselli Antonio, 86 voti; Martone Domenicantonio, 75 voti; Mastrocinque Beatrice, 71 voti. Membri supplenti: Tommaselli Carmen, 23 voti; Bucciano Ileana, 12 voti.
Giovedì, invece, il secondo appuntamento. Per l’occasione si è riunito il consiglio direttivo per eleggere le cariche sociali. Sono risultati eletti ad unanimità: Presidente, Angelone Giuseppe; Vicepresidente, Petriella Alfonsina. Quindi sono stati nominati: tesoriere, Maio Luigi; segretario, Tommaselli Carmen.

VIA PALATUCCI, L’OPPOSIZIONE BACCHETTA FUSCO

PONTE
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

Fa discute la decisione dei residenti di realizzare l’intervento con propri fondi

VIA PALATUCCI, L’OPPOSIZIONE BACCHETTA FUSCO

“Ancora una volta è mancata la ‘rivoluzione’, i cittadini hanno dato una lezione di buonsenso”


L’opposizione torna a dire la sua, ma questa volta sotto i riflettori non ci sono le dinamiche della tassazione, ma la questione riguardante Via Palatucci.
“Dicono di essere il cambiamento, dicono di essere una classe dirigente attenta ai bisogni della popolazione, dicono di avere a cuore esclusivamente il bene della comunità, dicono che con loro il Comune è davvero il luogo dove ogni cittadino viene ascoltato, dicono di aver mutato modus operandi rispetto al passato, dicono di essere una squadra giovane vicina ai giovani, dicono di essere e di fare la ‘Rivoluzione’. Dicunt sed non agunt. Il termine rivoluzione nel suo significato più ampio indica qualsiasi cambiamento radicale nelle strutture sociali, economiche e politiche di un paese che Ponte, dopo quasi un anno di amministrazione Fusco, stenta a conoscere.  Per l’ennesima volta il sindaco dimostra di essere molto bravo nel fare proclami ed annunci, e poco nell’assumersi le responsabilità che comporta il ruolo che ricopre”. Ci riferiscono Pietro Stefanucci, Achille Antonaci e Domenico Scrocco.
Polemica l’opposizione aggiunge: “Il sindaco dimentica che oggi siede sulla poltrona di primo cittadino grazie ad un gesto davvero rivoluzionario come quello di Antonaci e Stefanucci, i quali hanno sfiduciato l’allora sindaco Meola, non certo per capriccio o per interessi personali, ma perché in disaccordo con la gestione amministrativa accentratrice dell’ ex sindaco: questo è stato il vero punto di partenza di tutto ciò che si è verificato in seguito”.
Quindi entrando nel merito della vicenda, riferiscono: “E’ opportuno citare alcune fonti, per amore della  giustizia e della verità. La questione ha avuto inizio con la frana del 5 Gennaio 2017, e non del 2016 così come riferito dal sindaco.  Da lì si sono susseguite una serie di vicende che hanno portato al contenzioso, culminato in un primo provvedimento che intimava al comune di eseguire la messa in sicurezza della scarpata sottostante via Palatucci, ed un successivo provvedimento del 31 Ottobre del 2018 che nomina un commissario ad acta per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza, in sostituzione dell’ente. Ora, vogliamo ricordare al sindaco, che l’insediamento della sua amministrazione c’è stato nel Giugno 2018, e nel successivo mese di Luglio faceva seguito uno dei suoi comunicati in cui chiedeva pazienza agli abitanti di via Palatucci perché avrebbe risolto la situazione in breve tempo”.
Ed ancora: “Un paio di settimane fa, addirittura, esce un altro provvedimento in cui il giudice nomina un ufficiale giudiziario che porti a compimento la procedura per l’esecuzione dell’opera. Risulta quindi, solo dalla semplice narrazione dei fatti, che se il sindaco Fusco e la sua amministrazione avessero avuto un atteggiamento realmente diverso dai precedenti e risolutivo nei confronti della questione, non si sarebbe arrivati a due provvedimenti che hanno visto la luce proprio durante il suo mandato”.
L’opposizione precisa: “Ci sembra che abbiano continuato a pagare un difensore, e che non siano addivenuti ad un accordo con la controparte, che eviterebbe quelle spese di cui tanto il sindaco è rammaricato. La cosa però che più meraviglia è che il sindaco critica il provvedimento del giudice ( atteggiamento di chi dall’alto della sua onnipotenza può permettersi anche questo) in quanto ‘incredibilmente’ la costruzione dell’opera viene affidata ai privati. Meraviglia perché in un momento in cui il comune è ‘costretto’ ad aumentare le tasse perché non ha risorse economiche, dovrebbe essere grato del fatto che privati cittadini si assumano l’onere di portare a compimento l’opera, gravandosi di una spesa così esosa, ma allo stesso tempo permettendo all’ ente stesso di trovare le risorse necessarie, auspicabilmente evitando la strada del mutuo.  Quindi  consigliamo al sindaco di lavorare umilmente, di non piegarsi ad una certa politica clientelare, di avere rispetto dei suoi concittadini, di non gettare sempre fango sul passato assumendosi la responsabilità degli obiettivi che non riesce a conseguire: insomma la ‘rivoluzione’, quella sconosciuta, purtroppo”.


“EREDITIAMO DEBITI PER 4,5 MILIONI DI EURO”

LIMATOLA
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

Bilancio, replica seccata della maggioranza al consigliere Giuseppe Alois

“EREDITIAMO DEBITI PER 4,5 MILIONI DI EURO”

Su Ars Historiae: “Da sempre siamo vicino a tutti i sodalizi che fanno cultura e non politica”

il sindaco Domenico Parisi

Arriva immediata la replica a Giuseppe Alois che qualche giorno fa, dalle nostro colonne, criticava le scelte in tema di bilancio.
La maggioranza riferisce di aver compiuto tali iniziative per arginare “…la massa di debiti prodotta dalle precedenti gestioni di governo”. Tali debiti, che secondo l’amministrazione Parisi ammonterebbero a 4,5 milioni di euro, “…gravano come un macigno sulla comunità”.
“Non possiamo accettare lezioni tecnico-politiche da parte del consigliere comunale di opposizione Alois, che ha rivestito nella precedente gestione il duplice ruolo di assessore al Bilancio nonché di Responsabile allo stesso ramo. Accoglieremmo con un sorriso, se non fosse per la serietà della questione, le dichiarazioni di Alois poiché evidente frutto di improvvisazione e di un maldestro tentativo di arrampicarsi sugli specchi”.
L’amministrazione quindi intende replicare precisando alcuni aspetti: “Il consigliere Alois probabilmente dimentica che contabilmente il saldo di cassa è pari a 0 (zero) quando l’Ente risulta in anticipazione di Tesoreria al termine dell’esercizio. Infatti i principi contabili non prevedono un saldo di cassa negativo, pertanto è il Tesoriere che, concedendo anticipazione all’Ente, riporta il saldo a zero. Quindi quella che per il consigliere è una dimenticanza, in realtà altro non è che la corretta applicazione di un principio contabile da sempre caratteristico della contabilità degli Enti locali”.
Ed ancora: “Al termine dell’esercizio 2018, l’anticipazione di tesoreria in essere è pari a euro 608.424 euro. Non si tratta di un valore medio, come erroneamente indicato dal consigliere Alois, ma di un importo assoluto che registra l’anticipazione non restituita al termine dell’esercizio dall’Ente al Tesoriere e che rispetta il limite massimo di anticipazione concedibile per il 2018 all’Ente, pari, cioè, ad euro 1.291.772”.
Il governo Parisi ricorda ancora: “Per non parlare di situazioni paradossali quali l'omissione, da parte dell'ex, del pagamento mensile sia dei contributi previdenziali ai dipendenti comunali sia dell’iva trattenuta sui pagamenti - secondo la tecnica dello split payment. Occorre ricordare anche i mutui che per oltre 3,6 milioni di euro sono stati contratti tra il 2013 ed il 2015 e che  peseranno su Limatola per 155.000 euro da ora fino al 2045”.
Su “Ars historiae”, l’esecutivo replica: “Altro campo di maldestra conquista dell'Alois. Questa Amministrazione è stata e d è vicina, in modo concreto, a tutte le associazioni presenti sul territorio. È da precisare come nel bilancio appena approvato sia effettivamente stato previsto specifico contributo. Sarebbe solo bastata una lettura delle carte, dovere di ogni attento amministratore. L'associazione in questione è nata con motivazioni di tipo culturale e non politico o demagogico. Ragion per cui questa Amministrazione comunale sarà sempre al fianco di persone perbene che si impegnano per il futuro della Comunità”.

ISTITUITE LE AREE WIFI LIBERE


CUSANO MUTRI
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

ISTITUITE LE AREE WIFI LIBERE


Grande soddisfazione espressa dal primo cittadino Giuseppe Maria Maturo che informa la comunità della cittadina titernina dell’istituzione delle aree WiFi sul territorio cusanese.
A tal proposito il sindaco spiega: “L'Amministrazione, in collaborazione con ONAIR Italia Network, comunica alla cittadinanza che sono state attivate le seguenti aree WiFi Free nel nostro Comune: Civitella Licinio (via Ariella, zona scuola), Bocca della Selva e Cusano centro (piazza Orticelli)”.
Il sindaco chiarisce che l’accesso al WiFi è gratuito, previa registrazione inserendo il proprio numero di cellulare al quale sarà inviata la password di accesso. Il limite giornaliero è di 3 ore a dispositivo.

IL PRECETTO PASQUALE DELL’ASSOCIAZIONE CARABINIERI


TELESE TERME – SAN SALVATORE TELESINO
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

IL PRECETTO PASQUALE DELL’ASSOCIAZIONE CARABINIERI


Anche quest’anno le Associazioni Carabinieri di Telese Terme – San Salvatore Telesino si sono recate presso il Santuario della Madonna delle Grazie, per celebrare il Precetto Pasquale che ininterrottamente sin dal 1953 è meta dell’Arma dei Carabinieri.
La cerimonia Religiosa, è stata celebrata dal Reverendissimo Padre Mariano Parente, alla presenza dei rispettivi Presidenti, Vincenzo Grieco e Francesco Zoccolillo. Alla Santa Messa registrata anche la partecipazione del primo cittadino telesino Pasquale Carofano, accompagnato dal Capitano dei Vigili Urbani Pasquale Di Mezza.
E’ stata una occasione per i numerosi partecipanti, di rinsaldare lo spirito di fratellanza, di riflessione, di solidarietà e di amicizia.
“Costruite ponti, non muri”, e poi “…un ponte che possiamo realizzare qui e ora: stringerci la mano”. Questo il monito di Papa Francesco. La celebrazione si è conclusa con i saluti dei presidenti delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Telese Terme e di San Salvatore Telesino e del Socio già Capitano dei Carabinieri,Pasquale De Nicola. Doveroso il ringraziamento alle autorità religiose,civili e militari e l’augurio a tutti una serena e Santa Pasqua.

MANCATO ACQUISTO DI AUTOMEZZI, E' POLEMICA

SAN SALVATORE TELESINO
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

Ad ottobre espressa la necessità di uno scuolabus e di un’auto per i vigili urbani

MANCATO ACQUISTO DI AUTOMEZZI, E' POLEMICA 

Alfonso Abitabile: “Volevano usare degli avanzi di mutui, tale somma che fine ha fatto?”

Alfonso Abitabile (ViviSanSalvatore)

Opposizione nuovamente critica in merito all’azione di governo. Questa volta Alfonso Abitabile riprende la questione relativa all’acquisto di uno scuolabus e di un veicolo in dotazione dei Vigili Urbani.
Nel merito ci spiega: “In occasione della seduta consiliare del 2 ottobre scorso l’Amministrazione manifestava l'esigenza e l'urgenza di provvedere all’acquisto di tali mezzi perché quelli attualmente in uso versano in condizioni di totale obsolescenza, non essendo più idonei alla circolazione. L’Ente Comune non disponendo di risorse proprie di bilancio per l’acquisto aveva recuperato la cifra mediante una ricognizione di mutui ancora attivi a carico dell’Ente. Aveva in pratica racimolato somme derivanti dalla minore spesa necessaria per la realizzazione di alcuni interventi infrastrutturali”.
Continua Abitabile: “L'amministrazione riteneva opportuno utilizzare le economie dei mutui accesi con la Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l’acquisto dello scuolabus e dell’autovettura del comando vigili urbani, investendo anche una cifra sostanziosa pari ad 84 mila euro. La finalità sembrava quindi quella, ma in sostanza non è stato così. Infatti i mezzi non sono stati acquistati. A questo punto occorre fare chiarezza”.
Per questo motivo Abitabile ha presentato interpellanza al Sindaco e al consigliere Eugenio Di Luise, il delegato che aveva illustrato la proposta in seno all'assemblea consiliare. L’esponente di opposizione ha formulato domanda circa i criteri, i motivi, gli intendimenti in base ai quali il governo Romano ha compiuto tali scelte.
“Chiedo inoltre che si fornisca delucidazione sull’inadempienza ed in particolare le cause per le quali ancora non si provveda – a distanza di Ssei mesi - all’acquisito di uno scuolabus e un’autovettura per il comando vigili urbani. L’Amministrazione Comunale doveva provvedervi con la massima urgenza data l’obsolescenza e l’inidoneità alla circolazione dei mezzi – purtroppo – ancora in uso. Ad oggi, non provvedendovi, non solo non si sono acquisiti mezzi di trasporto idonei  ma, aspetto più grave, si continua a provvedere in termini economici circa la loro continua riparazione, gravando pertanto sulle casse comunali”.

“IL FACENTE FUNZIONI È UN PERFETTO ATTORE TRASFORMISTA”


PUGLIANELLO
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 aprile 2019

Antonello Pacelli ufficializza la candidatura di Marino Urbano ed attacca il sindaco

“IL FACENTE FUNZIONI È UN PERFETTO ATTORE TRASFORMISTA”

“In pochi mesi ha dilapidato tutta l’eredità istituzionale che Bartone aveva lasciato in dote”

Marino Urbano

Arriva una nuova ufficialità per la compagine di Antonello Pacelli. Il gruppo si rafforza in vista della campagna elettorale ormai alle porte. Viene confermata la candidatura di Marino Urbano, consigliere uscente di maggioranza che lo scorso gennaio aveva rotto con il suo gruppo proprio in contrasto con il sindaco facente funzioni Francesco Maria Rubano.
Urbano, che alle elezioni di un anno fa era risultato il secondo degli eletti con 231 preferenze, sposa la linea di “Puglianello Insieme”, ritrovando vecchi amici di un percorso politico iniziato dal padre Lorenzo nel 1992 proprio al fianco del compianto Bartone.
A tal proposito ci dichiara: “La mia storia politica è iniziata con il sindaco Tonino Bartone che mi aveva prospettato, lusingandomi, un’ipotesi di candidatura al suo fianco. Ho accettato e condiviso quel progetto perché ho sempre vissuto pienamente e senza difficoltà la vita sociale della mia comunità. Purtroppo, con rammarico, ho constatato che dopo la scomparsa del sindaco, l’orizzonte politico che ci aveva uniti è cambiato, sono mutate le gerarchie e serenamente posso dire che in questo nuovo quadro non mi ci ritrovo. Il facente funzioni mi ha tagliato fuori da ogni discorso politico con le dichiarazioni che annunciavano la sua candidatura a sindaco, nelle quali, non ha mai citato il sottoscritto. Ricordo che fino al suo annuncio non sono mai stato interpellato per discutere del futuro amministrativo del paese”.
Soddisfatto dell’ingresso in lista di Marino Urbano, il candidato sindaco Antonello Pacelli ci dichiara: “Stiamo costruendo un progetto politico alternativo al facente funzioni, convinti della credibilità del nostro gruppo. Questa è una realtà formata e consolidata da una esperienza trentennale sul territorio. L’abbiamo puntellata con espressioni giovani ed energiche prese dalla società civile. Gente che da sempre è stata in prima linea nelle attività sociali e culturali del nostro paese”.
Antonello Pacelli
Continua: “A chi dichiara di potersi fregiare del titolo di essere la sola continuità del compianto Tonino Bartone, il vero sindaco di Puglianello, rispondiamo con la nostra storia. Il soggetto civico ‘Puglianello Insieme’ ha al suo interno tre entità: il sottoscritto, Franco Vinciguerra e Lorenzo Urbano. Insieme abbiamo da sempre sostenuto il cammino di Bartone. Sin dagli albori, vale a dire quando il facente funzioni portava ancora i pantaloni corti … e forse li porta ancora, considerando il modo di amministrare di questi ultimi mesi in cui la piccolezza anagrafica si è riflessa anche nella gestione di governo e nell’attività politica. E’ vero che il nostro gruppo è formato anche da personalità che hanno contrastato in questi anni Bartone, ma tutto è stato sempre fatto nel rispetto delle parti e solo sul terreno della politica. E’ innegabile, infatti la collaborazione che l’amministrazione Bartone ha sempre messo in atto con Filippo Guarnieri, riconoscendo in lui una persona che ha speso disinteressatamente il proprio tempo nella promozione culturale e sociale del paese”.
Pacelli è un fiume in piena: “Non solo la comunità di Puglianello, ma anche l’intero Sannio ha imparato a conoscere il modo di fare politica del ‘nostro’ facente funzioni. In pochi mesi ha praticamente dilapidato tutta l’eredità istituzionale che Bartone aveva lasciato in dote. Non c’è, nel raggio di chilometri, sindaco, consigliere comunale, amministratore, dirigente di settore, partito e personaggio politico, che tende una mano amicale verso di lui. Sfido il facente funzioni a smentirmi in tal senso. I suoi rapporti istituzionali si contano sulle dita di una mano. Si tratta di un risicato numero di persone che si assottiglia giorno dopo giorno. Ne è riprova anche il fatto che da vicepresidente uscente della Provincia non è stato in grado nemmeno di ripresentarsi. Lui ci dirà di averlo fatto perché il suo intento è quello di concentrarsi sulle amministrative. Ma la verità, che tutti sanno, è quello di aver elemosinato fino all’ultimo una candidatura in qualsiasi partito possibile, trovando sempre porte sbattute in faccia”.
Ed ancora: “Adesso, proprio perché ha esaurito le collocazioni convenzionali, si fa accompagnare dal sottosegretario leghista Pina Castiello. Forse l’onorevole ancora non lo ha conosciuto per evitarlo. Alla Castiello ricordiamo il cammino del ‘nostro’ facente funzioni: ha cominciato da mastelliano lasciandosi in malo modo con l’attuale sindaco di Benevento; poi è diventato di Forza Italia; quindi un breve periodo da decariano nel Pd; il ritorno in Forza Italia attorno alla De Girolamo; un salto nel mondo alfaniano che, grazie a Luigi Barone, lo portò ad essere il numero due di Rocca dei Rettori. Comunque nel contempo ricordiamo al facente funzioni che è riuscito, in politica, a cambiare più casacche di quanto fatto da Ibrahimovic nel pallore, ma con una differenza: lo svedese viene annoverato come un vincente in ogni squadra che lo ha avuto; lui, invece, è tutt’ora considerato un bruttissimo ricordo”.
Pacelli quindi chiude: “Al facente funzioni vogliamo consigliare una attività futura visto la sua scontata debacle elettorale il 26 maggio prossimo. Considerando il fatto che nessuno conosce ancora la sua vera professione, potrebbe darsi allo spettacolo: la dialettica non gli manca, la fantasia e l’improvvisazione nemmeno. A questa basterebbe sommare la sua capacità di trasvolare da un partito all’altro con estrema facilità. Insomma, sarebbe un attore trasformista perfetto”. 


LA PROPOSTA: “COSTRUIAMO LA CITTÀ DI BACCO”


GUARDIA SANFRAMONDI
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

Sannio Falaghina, il progetto per accogliere gli enoturisti

LA PROPOSTA: “COSTRUIAMO LA CITTÀ DI BACCO”

Ceniccola: “Sarà un luogo permanente dove permettere di conoscere il vino e tutto il suo mondo”


Fiorenza Ceniccola, amministratrice della Casa di Bacco, scrive ai cinque sindaci promotori del progetto “Sannio Falaghina” e lancia la proposta di istituire la “Città di Bacco”, una realtà che dovrà essere permanente e quindi non troverà la fine a conclusione del 2019.
In merito all’idea messa in atto, la Ceniccola ci riferisce: “Tecnicamente, si tratta di allestire un parco a tema, un’area tematizzata dedicata al vino dove poter accogliere gli ‘enoturisti’. Si dovrà tratta di un luogo dotato di tutti i servizi necessari per un rilassante soggiorno”.
Per amore di verità, va ricordato che trattasi di un progetto avviato circa venti anni fa a Guardia Sanframondi dall’allora sindaco Amedeo Ceniccola. Una sfida, però mai portata compimento con il ricambio delle amministrazioni.
“Un progetto unico nel suo genere (almeno nel Centro-Sud) che si propone di realizzare un’interazione tra l’attività agricola, la produzione del vino e la sua commercializzazione con il turismo, la cultura e il terziario e che, in buona sostanza, dovrà prevedere moderne strutture produttive e spazi per l’accoglienza del pubblico incorniciate da ampi giardini ed armonicamente integrate nella meravigliosa cornice ambientale compresa tra il Matese e il sistema montuoso del Tabumo”, ci spiega la Ceniccola.
Quindi aggiunge: “In poche parole, si tratta di un progetto che può produrre nuova occupazione in un territorio caratterizzato da una grave desertificazione economica (e sociale) e può dare all’imprenditoria locale la possibilità di ampliare i propri interessi economico-finanziari”.
Dal punto di vista operativo, l’idea sarebbe quella di costituire un Consorzio Misto pubblico-privato per la realizzazione di tale progettualità”.

DISCARICA MARRUCARO, SI INTENSIFICA LO SCONTRO POLITICO


PUGLIANELLO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

Il legale del Comune chiarisce: “Il Sindaco ha semplicemente in custodia il sito”

DISCARICA MARRUCARO, SI INTENSIFICA LO SCONTRO POLITICO

Antonello Pacelli: “Noi non compiamo speculazioni politiche, vogliamo solo chiarezza da parte dell’ente”


Lo si era capito fin da subito che la vicenda relativa alla discarica, denominata Marrucaro, di Località Barile, entrasse prepotentemente nello scontro politico in vista del voto di fine maggio per il rinnovo del consiglio comunale e la scelta del nuovo inquilino di Palazzo Municipio.
Solo alcuni giorni fa avevamo registrato la presa di posizione del soggetto civico “Puglianello Insieme” che con il suo leader, Antonello Pacelli, aveva avanzato richieste all’amministrazione di fare chiarezza sull’intera vicenda.
Oggi arriva la replica della maggioranza governativa che lascia spazio al suo legale Antonio Barbieri. Per il governo cittadino quelle di Pacelli sono state delle “…vere e proprie esternazioni nel commentare il sequestro da parte dell'autorità giudiziaria della discarica”.
Di conseguenza Barbieri precisa: “Premetto che come legale che assiste il Comune non posso entrare nel merito di polemiche a carattere politico. Mi limito a dire che lo stato delle indagini impone riservatezza e rispetto nei confronti del lavoro della magistratura inquirente. Pertanto non mi è possibile fornire risposte a domande specifiche formulate su organi di stampa, attinenti a provvedimenti adottati o meno da parte dell’amministrazione comunale. L’unica cosa che posso affermare, trattandosi di questione non afferente al merito della vicenda, e che di fatto è notoria in quanto di pubblica conoscenza, è che l’attuale sindaco facente funzioni, così come da apposita nomina della Magistratura, è il custode del sito in località Marrucaro e sta ponendo in essere atti che sono nella sfera di competenza del ruolo che riveste. Il sindaco facente funzioni, in qualità sia di custode che di autorità sanitaria locale, ha adottato provvedimenti sia prima che dopo le vicende cui si è fatto riferimento sugli organi di stampa. Per quanto riguarda ulteriori atti amministrativi da parte dell’ente mi astengo dal dare notizie per rispettare il lavoro della magistratura”.
Ma sulla vicenda ritorna anche Pacelli che, nel rinnovare la richiesta di verità su quanto accaduto alla discarica, spiega: “Noi non abbiamo compiuto nessuna speculazione politica. Abbiamo solo chiesto di chiarire la vicenda. Il Comune lo deve ai cittadini. A noi interessa solo la salute della popolazione, che non può essere messa in secondo piano da nulla e da nessuno. Da cittadino, voglio sapere le ragioni che hanno portato al sequestro del sito, i motivi per i quali la ditta non riprende i lavori, chi sono i soggetti subappaltatori e perché il Comune non promuove tutte le azioni in suo potere affinché si completi la bonifica. I cittadini hanno diritto di sapere, subito. Gli amministratori hanno il dovere di dare delle risposte immediatamente. Non abbasseremo la guardia, finché non avremo la verità sulla ex Marrucaro”.

“SANNIO FALAGHINA”, I SINDACI FANNO SQUADRA


TABURNO – TITERNO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

L’incontro di Foglianise tra le “Città del Vino” ha tracciato i primi importanti risultati

“SANNIO FALAGHINA”, I SINDACI FANNO SQUADRA

Soddisfazione espressa da Floriano Panza: “C’è entusiasmo, lavoreremo alacremente nell’interesse del territorio”

Antonio Caporaso

Nella serata di mercoledì i comuni sanniti dell’associazione “Città del Vino” si sono dati appuntamento a Foglianise, presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo Santa Maria, per incontrare le cinque realtà del progetto “Sannio Falaghina” che ha reso l’area del Taburno – Titerno “Capitale Europea del Vino” per l’anno 2019.
Presenti all’incontro i sindaci e gli amministratori, nonché Mimo Mortaruolo, delegato del governatore Vincenzo De Luca proprio per il progetto “Sannio Falaghina”.



A margine dell’incontro, lo stesso Mortaruolo ha dichiarato: “Un momento importante di confronto per programmare un lavoro che studi modelli di successo riconosciuti da adattare al contesto sannita, con l’obiettivo prioritario di organizzare una efficace e competitiva accoglienza turistica sul territorio. Il vino come traino di uno sviluppo armonico della nostra provincia”.
Il primo cittadino di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, comune capofila del programma, ci ha riferito: “Il dibattito che abbiamo avuto a Foglianise ieri (l’altro ieri per chi legge, ndr) ha coinvolto i sindaci e le amministrazioni di ben ventitre comuni del Sannio. Tutte quelle realtà che hanno aderito a ‘Città del Vino’, decidendo di pianificare un percorso comune che si è formalizzato nella costituzione di una rete stabile. Abbiamo programmato le attività urbanistiche e di promozione in tutti i territori coinvolti. Inoltre abbiamo discusso delle iniziative da intraprendere per l’appuntamento di Milano con lo ‘Spazio Campania’ del prossimo week end. Si è affrontata e portata a compimento anche una azione congiunta che porti il Sannio ad essere protagonista al Vinitaly di Verona in programma dal 7 al 10 aprile. Abbiamo concordato di essere presenti anche agli appuntamenti della Mostra d’Oltremare di Napoli ed a Matera, Capitale della Cultura”.
Accolta anche la proposta del sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, di caratterizzare le feste patronali nel segno del “Sannio Falanghina”.
Ma la cosa decisamente importante è che tutti i comuni presenti hanno concordato sull’importanza di aderire alla vera sfida programmata da tempo dal sindaco Floriano Panza: l’adozione del Regolamento di Polizia Rurale. L’obiettivo di sensibilizzare le amministrazione a recepire modifiche ed innovazioni che le disposizioni in materia agricola, agroalimentare e di tutela del paesaggio hanno introdotto. Ma anche di costruire un prezioso strumento operativo per lo sviluppo sostenibile del territorio e la reputazione vitivinicola dell’area. Insomma, a conclusione di questo anno da Capitale Europea del Vino, il Sannio dovrà fregiarsi di un quadro unitario e condiviso, con l’imperativo di proteggere territorio e biodiversità.



LA MAGGIORANZA STAREBBE PERDENDO PEZZI

PAUPISI
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

A poco più di un mese dalla consegna delle liste si registra aria pessima in maggioranza

LA MAGGIORANZA STAREBBE PERDENDO PEZZI

Il vicesindaco Procaccini e l’assessore Pannella avrebbero espresso la volontà di non candidarsi


Sembrava che tutto stesse convogliando sui binari giusti per la maggioranza uscente. Il sindaco aveva ricompattato il gruppo con grande fermezza, eppure oggi qualcosa starebbe venendo meno. Dalle notizie che circolano nel piccolo centro a cavallo tra i comprensori Vitulanese e Telesino, il primo cittadino Antonio Coletta starebbe perdendo un pezzo decisamente importante del suo puzzle politico. Il vicesindaco Giovanna Procaccini, la più votata nella sfida di cinque anni fa, avrebbe già espresso la volontà di non candidarsi, precisando che la decisione non sarebbe ritrattabile.
Una volontà, quella espressa dalla Pedicini che, da come dicono i ben informati, è stata già portata all’attenzione  del sindaco e della sua maggioranza pochi giorni fa e che avrebbe sorpreso l’intera compagine mettendo in discussione le mosse già pianificate.
Se la voce fosse confermata, sarebbe per Coletta una bruttissima gatta da pelare a poche settimane dalle presentazione delle liste.
Ma non ci sarebbe solo la Procaccini tra le pedine che Coletta rischia di perdere. Oltre alla grana del vicesindaco, il primo cittadino deve anche affrontare la titubanza espressa più volte dall’assessore Salvatore Pannella che anche starebbe riflettendo sul da darsi. Altri nodi da sciogliere sono quelli di Orazio Iesce, che avrebbe respinto l’invito alla candidatura, e Doriana De Marco, anche lei scettica.
Certamente un diniego di quattro elementi della maggioranza uscente, non rappresentano un buon segnale per un Coletta che comunque nel corso del quinquennio ha perso anche Maria Giuseppina Cutillo, staccatasi dalla compagine tre anni fa.
Quanto detto non è ancora ufficiale, ma se dovesse accadere quello che abbiamo descritto, il sindaco sarà costretto a trovare nuovi elementi per rimpiazzare ben cinque caselle mancanti. Unica certezza per Coletta è che con lui ci saranno: Giancamillo Morelli, che aspira al trono di vicesindaco; Rosaria Colangelo che da quel che si dice, in caso di vittoria, ricoprirà il ruolo di assessore; Fabio Colangelo ed Annunziata Sessa.

APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO 2017


TABURNO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

Il governo Buonanno chiude un capitolo decisamente importante per l’ente

APPROVATO IL RENDICONTO DI BILANCIO 2017

Interventi di Forestazione: il presidente chiarisce che sono tutti pienamente realizzati


Con quasi due anni di ritardo la giunta esecutiva della Comunità Montana ha approvato la relazione al rendiconto della gestione 2017 ed il relativo schema di rendiconto costituito dal “Conto del Bilancio 2017”. Il quadro evidenzia un avanzo di amministrazione pari a 3.676,69 euro.
Spiega il presidente: “Nel 2017, dopo la fase di crisi finanziaria regionale della forestazione e della spesa corrente della Comunità Montana, l’adeguamento gestionale, al di là della ultimazione della estinzione di obbligazioni residue, ha potuto essere condotto nel rispetto dei vincoli dettati dalle risorse in Entrata, senza manifestazioni di squilibri e quindi senza alcuna necessità di adozione di atti di ristabilimento degli equilibri, sia nella gestione di competenza, sia in quella di cassa e sia in quella dei residui pregressi”.
Entrando nel merito: “Nel 2017, la spesa corrente, per il personale e il funzionamento, è stata finanziata dalla Regione per 1.525.047,04 euro, sufficiente a dare copertura alle uscite nel fronte delle spese”.
Forestazione: “Erano in servizio alla data del 31 dicembre 2017 61 operai forestali (OTI) e 3 impiegati forestali, il cui costo trova copertura all’interno delle spese generali (12,50%) dei progetti FSC, ove risulta appostato e impegnato e ad oggi totalmente pagato. Tutti gli interventi del Piano di forestazione per il 2017 sono stati realizzati con i progetti FSC - PAQ Infrastruttura Forestale Regionale per un importo complessivo di 1.942.417,91 euro - oltre 145 mila euro per la lotta Antincendio Boschivo, finanziato dalla Regione Campania e sufficiente a coprire la spesa correlata. Tale risorsa ha consentito il rispetto delle garanzie occupazionali in base ai precedenti contratti di lavoro in essere. Il costo del personale interno con contratto “Regioni/Autonomie Locali” è finanziato annualmente con il contributo della Regione Campania, variabile secondo i criteri di riparto adottati di anno in anno e non ancora consolidato e per il 2017 risulta essere accertato per 1.525.047,04 euro a fronte di una spesa per il personale attestata a complessivi 1.269.867,48 euro e quindi con sufficiente dotazione sia per le spese di funzionamento e sia per spese da contenziosi”.
Buonanno chiarisce che gli interventi di forestazione 2017 sono stati tutti pienamente realizzati: La Regione Campania ha erogato 188% e la rendicontazione è depositata presso i competenti uffici di controllo. Allo stato attuale si è in attesa del decreto regionale di erogazione del saldo 2017.
Il documento, inoltre, evidenzia che il quadro riassuntivo della Gestione Finanziaria 2017 mostra: che non vi sono stati pagamenti provvisori da parte del Tesoriere e cioè non vi sono state Azioni Esecutive Giudiziarie, quale indice dimostrativo della correttezza nella gestione; che l’avanzo consente di porre in evidenza che la rilevante spesa per residui non deriva da lentezza gestionale degli uffici dell’Ente, ma dal ritardo della Regione nella erogazione dei finanziamenti.


CONCLUSO INTERVENTO A PIAZZA GARIBALDI


CASTELPOTO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

CONCLUSO INTERVENTO A PIAZZA GARIBALDI


C’è soddisfazione nella maggioranza governativa e soprattutto nel primo cittadino Vito Fusco nell’annunciare la conclusione dell’intervento di riqualificazione della centralissima Piazza Giuseppe Garibaldi.
“Ritorna finalmente la Piazza”, queste le parole del sindaco che saluta positivamente il compimento dei lavori. Il luogo è stato interamente messo a nuovo, recuperato e restituito interamente ai cittadini che ora potranno usufruirne.
“Da tantissimo tempo non vedevamo così la nostra Piazza. I lavori di sistemazione e messa in sicurezza sono in fase conclusiva. Considerato lo stato di degrado, in alcune aree, la pavimentazione è stata integralmente rifatta con una nuova massicciata di cemento armato. La segnaletica orizzontale è totalmente nuova e realizzata con resine speciali è conforme al codice della strada. Un ringraziamento ai tecnici e particolarmente alle maestranze che si sono dedicati a questo intervento senza risparmio e con tanta passione. Ha concluso Fusco.

“SIAMO FONDAMENTALI NEL CAMPO PROGRESSISTA”

VITULANO
IL SANNIO QUOTIDIANO 15 marzo 2019

Francesco Matarazzo analizza il voto provinciale: “Buona base di partenza”

“SIAMO FONDAMENTALI NEL CAMPO PROGRESSISTA”

 “Non dobbiamo disperdere le energie spese in questa campagna elettorale, occorre coinvolgere”

Francesco Matarazzo

Proseguono nei singoli comuni del Sannio le riflessioni dopo il voto di domenica scorsa indetto tra gli amministratori della provincia per rinnovare il consiglio di Rocca dei Rettori.
Vitulano è il centro maggiormente sotto i riflettori per due aspetti saltati alla ribalta: la candidatura di due elementi all’intero del gruppo di maggioranza, uno con il centro sinistra (Francesco Matarazzo) ed uno con il centro destra (il vicesindaco Francesco Antonio Iannella); l’assenza dalle urne del sindaco Raffaele Scarinzi.
Abbiamo contattato il consigliere Francesco Matarazzo, che alle elezioni provinciali era espressione della lista “Sannio Campania Europa”, e gli abbiamo posto alcune domande.
“La nostra lista ha rappresentato una novità nel campo della sinistra, in sintonia rispetto al percorso tracciato sul piano nazionale. Non è un caso che i nostri interlocutori sono stati coloro che, all’interno della larga area di sinistra (c’era anche DEMA), hanno scelto di sostenere le nostre tesi, in netta discontinuità con il recente passato. Ciò è avvenuto nel contesto di elezioni provinciali che chiamano al voto consiglieri e sindaci, e su cui sarebbe opportuno che le forze parlamentari riflettino sulla necessità di uscire fuori da questo limbo e decidere, in modo conclusivo, se abolire totalmente le provincie, o tornare ad un sistema in cui possano esprimersi democraticamente  tutti i cittadini”, ci riferisce Matarazzo.
Ed ancora: “I numeri dimostrano che siamo una forza fondamentale per la ripartenza del fronte progressista, soprattutto se si prende atto della inesorabile e schiacciante vittoria delle liste di centrodestra. Uno dei meriti del successo inaspettato della nostra lista è certamente quello di aver provato a sperimentare modalità e pratiche basate da uno spirito collettivo, che sfuggono dalle logiche del capo e dell’uomo solo al comando”.
Esprimendo gli auguri a Pasquale Carofano, consigliere provinciale eletto nella lista, Matarazzo continua: “Sono certo che porterà avanti le istanze di tutte le comunità che hanno permesso la sua elezione”.
Concludendo: “Ora occorre non disperdere le energie che si sono spese per questa campagna elettorale, ma allargare a chi era estraneo a questa competizione, e costruire nel Sannio una aggregazione che riunisca il Campo dei Progressisti e Civici per rappresentare il mondo del lavoro,  gli esclusi, i più deboli, gli sfruttati”.

IL PROGRAMMA BIOWINE SARÀ PRESTO OPERATIVO


TABURNO – TITERNO
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 marzo 2019

Il progetto ha trovato copertura nel Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2010

IL PROGRAMMA BIOWINE SARÀ PRESTO OPERATIVO

Il “Sannio Falaghina” coinvolto dalle iniziative per le buone pratiche utili alla tutela dell’ambiente in viticoltura


Prende il largo il progetto BioWine (Biological Wine Innovative Environment): trasferimento di buone pratiche per la tutela dell’ambiente in viticoltura. Una sfida che sarà presentata al primo appuntamento previsto per sabato a Caggiano (Salerno), Appuntamento fissato per le ore 10:30 presso il Castello Normanno.
Sarà il sindaco di Castelvenere, Mario Scetta, a prendere parte all’incontro che affronterà le tematiche su innovazione e viticoltura sostenibile. Con il sindaco telesino, che sarà presente in qualità anche di Consigliere Nazionale dell’Associazione “Città del Vino”: Giovanni Quaranta, responsabile scientifico del progetto BioWine; Nicola Ciarleglio, Coordinatore del programma “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” (di cui parte importante è il progetto stesso) e Mario Scetta, sindaco di Castelvenere (Benevento) in rappresentanza del Consiglio Nazionale Associazione Città del Vino.
Il progetto BioWine è finanziato dal Pon Governance e Capacità istituzionale 2014-2020 - Agenzia per la Coesione Sociale, Fondo Sociale Europeo - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
L’obiettivo è quello di coinvolge importanti realtà vitivinicole del Veneto, della Campania e della Basilicata e rappresenta un esempio di trasferimento di know-how e di strumenti già sperimentati dalle amministrazioni locali sui temi dell’innovazione tecnologica, della tutela dell’ambiente e del marketing territoriale.
Coinvolte quattro realtà sannite in provincia di Benevento (Guardia Sanframondi - ente capofila/beneficiario - Castelvenere, Sant’Agata dei Goti e Solopaca), insieme a quella irpina di Castelfranci (Avellino), Caggiano e Sant’Angelo a Fasanella (Salerno) e Grumento Nova e Roccanova in Basilicata, provincia di Potenza. Gli enti detentori della “buona pratica” sono i Comuni dell’area DOCG Conegliano-Valdobbiadene in provincia di Treviso (Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto - Comune coordinatore San Pietro di Feletto).
“BioWine – afferma Floriano Panza– prevede il trasferimento tra i territori coinvolti delle necessarie informazioni per giungere alla definizione di un quadro normativo, condiviso dalle amministrazioni comunali con i soggetti interessati presenti sul territorio (agricoltori, produttori vitivinicoli, consorzi, associazioni di categoria, autorità sanitarie, ecc.), per armonizzare politiche nel settore ambientale e urbanistico, con particolare attenzione rivolta alla filiera vitivinicola. Tra gli obiettivi principali, la tutela dell'ambiente e della salute pubblica, tenuto conto che il progetto tenderà ad individuare le politiche fitosanitarie più opportune e meno impattanti per la gestione del territorio agricolo”.
I comuni, anche in virtù del programma Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019 (che ha ottenuto il Patrocinio del Parlamento Europeo e del Ministero per le politiche agricole e turistiche del Governo italiano) hanno intrapreso un processo condiviso e partecipato che consentirà l’approvazione di uno specifico regolamento intercomunale di polizia rurale, ma anche la costruzione di una rete che consentirà l’applicazione di normative di settore, la salvaguardia del patrimonio naturalistico, la crescita e competitività delle aziende agricole.
L’obiettivo è quello di fornire un modello replicabile che sia di riferimento per un ammodernamento sostenibile dei territori dei piccoli comuni e per la costituzione di un sistema territoriale in grado di favorire un processo virtuoso di concertazione tra le varie amministrazioni, con la partecipazione delle imprese e dei soggetti socio economici interessati per il miglioramento della trasparenza, della partecipazione e della comunicazione a sostegno dell’azione amministrativa.

“NON SONO UNA DONNA DA METTERE IL LISTA”

GUARDIA SANFRAMONDI
IL SANNIO QUOTIDIANO 14 marzo 2019

Il “gentil sesso” ancora assente dal consiglio della Rocca, l’ultima fu Teresa Ciarlo

“NON SONO UNA DONNA DA METTERE IL LISTA”

La Falato polemizza: “Non cerco ‘quote rosa’ ma rispetto umano e rappresentanza politica”

il consigliere di maggioranza Giulia Falato

Continuano a registrarsi malumori per l’esito elettorale delle provinciali. Decisamente da riportare lo sfogo del consigliere della cittadina titernina, Giulia Falato, candidata non eletta nella lista di centrosinistra “Sannio, Campania, Europa” che ha portato nell’assise di Rocca dei Rettori il primo cittadino di Telese Terme, Pasquale Carofano.
L’analisi della Falato è decisamente legittima e parte dal presupposto che, ancora una volta, nel consiglio provinciale non siederà nessuna donna. L’ultima volta che una rappresentante del “gentil sesso” venisse eletta, accadde con l’allora vicesindaco di Solopaca, Teresa Ciarlo in quota Forza Italia.
Immediatamente polemico verso il diktat di tutti i partiti è il suo pensiero: “Le donne che non siedono in Consiglio nonostante non siano state ‘piazzate qua e là’, Non tutte. E le ‘quote rosa’. Non ho mai capito se io, nella mia vita politica da sempre abbia maggiormente disprezzato le quote rosa o i ‘riempilista’ di vario genere. Probabilmente entrambi. Una cosa salta all'occhio, vociferata e percepita già da tutti in campagna elettorale: non ci sono donne all'interno del Consiglio provinciale…nonostante tutto”.
Una considerazione che oggettivamente infastidisce, infatti la Falato continua: “Pensavo di non dover più affrontare questo argomento, sperando nella evoluzione della specie e nella maggiore solidarietà femminile, e maschile. In ‘altri uomini’. Forse. Tutto sbagliato. Tutto gioca a sfavore di una donna. La bella presenza, la tenacia, la considerazione  che una donna ha delle altre donne. I ‘voti pesanti’. Le stanze nelle quali le donne non entrano.  ‘Sono cose da uomini’ o per gentile concessione, da donna”. 
Precisa: “Personalmente, non avrei voluto essere eletta perché donna, ci mancherebbe. Ma  penso che sia innegabile la solidarietà maschile nelle competizioni elettorali dove, entrano in gioco fattori ed ormoni che generano il convincimento che, un voto dato ad una donna è un voto sprecato perché tanto, se qualcuno non decide che la stessa debba essere eletta, è quella che ha minori chance. Nelle partite di ‘secondo livello’ poi, tutto si complica per le ragioni che sono facilmente immaginabili”. 
Sempre più polemica, la Falato continua: “E dunque, non ci sono colpevoli. Sperando che la  colpa non sia quella di essere donna.  O meglio, ogni candidato assume su di sé la responsabilità della propria elezione o non elezione. Cosa giusta se le regole del gioco fossero uguali per tutti. Fatto sta che, nel 2019 esistono luoghi nei quali la presenza femminile è  magicamente assente. Nessuno ha mai chiesto uno ‘sconto’ o una assoluzione perché donna. Me ne guarderei bene dal farlo. Però è così. Ci deve pure essere una qualche ragione se è così. Se tutto sembra così rozzo. Così medievale. 
‘Ci serve una donna da mettere in lista’. Quella non sono io”. 
Concludendo: “Mi auguro che qualcuno, distrattamente  intanto,  possa portare avanti le istanze di quante e quanti  a vario titolo, si occupano di altre donne. Di diritti delle donne. Di violenza contro le donne. Di pari opportunità…di leggi oscene che influenzano negativamente l'opinione pubblica e generano mostri. Che si possa, nonostante tutto, avere una idea chiara e forte sulle ultime proposte del governo che riguardano le donne. Lo spero davvero. La mia polemica non cerca colpevoli. Forse non è una polemica. A caldo, di getto, sentivo di doverlo dire, prima o poi”.