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"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo" (Indro Montanelli)

“RADAR” INSIGNITO DEL PREMIO “GIORNALISTA PER UN GIORNO”


CERRETO SANNITA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 29 novembre 2018)

L’opuscolo scolastico del “Carafa – Giustianiani”

“RADAR” INSIGNITO DEL PREMIO “GIORNALISTA PER UN GIORNO”


Con orgoglio e grande soddisfazione l’Istituto di Istruzione Superiore “Carafa Giustiniani” annuncia il riconoscimento di una prestigiosa affermazione nell’ambito del giornalismo scolastico.
Il giornale della scuola titernina, “Il Radar”, dopo meno di un anno dall’uscita del primo numero, è stato già  indicato dall’Associazione Nazionale Giornalismo Scolastico tra le migliori testate italiane. Il bollettino della realtà scolastica cerretese è stato infatti insignito del Premio Nazionale “Giornalista per un giorno”.
Da sottolineare che al concorso vi hanno preso parte  oltre 1800 istituti scolastici, un dato che conferma la valenza della pubblicazione dell’Istituto “Carafa Giustiniani”. La premiazione avverrà nel prossimo mese di aprile a Pescara alla presenza del presidente della Giuria del Premio, Gennaro Sangiuliano vice direttore del TG1 Rai e direttore della scuola di giornalismo dell’Università di Salerno. Grande la soddisfazione per gli alunni e i docenti dell’Istituto cerretese che hanno partecipato con tanto entusiasmo alla creazione del proprio giornale “Il Radar”, seguendo l’idea e le indicazioni della dirigente, Giovanna Caraccio che ha voluto fortemente la nascita e l’attuazione di questo nuovo progetto editoriale.  

“I TERRAZZAMENTI DI MONTE CIGNO PATRIMONIO UNESCO”


CERRETO SANNITA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 29 novembre 2018)

L’ex vicesindaco Morone programma le iniziative per la richiesta

“I TERRAZZAMENTI DI MONTE CIGNO PATRIMONIO UNESCO”


Antonio Caporaso

Una interessante iniziativa dell’Unesco è echeggiata nel comprensorio titernino dall’ex vicesindaco di Cerreto Sannita, da sempre appassionato di storia sannitica, Lorenzo Morone. Gli antichi “muretti a secco” sono stati considerati “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”.
Una notizia che certamente farà discutere, in particolar modo nell’area matesina. A tal proposito, Morone tiene a sottolineare: “I muri a secco hanno segnato non solo la storia abitativa dell'uomo, ma anche e soprattutto la storia dei Sanniti, che attraverso i terrazzamenti difendevano i pascoli montani”.
Da qui quanto accaduto nelle alture che compongono il Titerno, infatti Morone aggiunge: “Esempio tipico è il misconosciuto terrazzamento di Monte Cigno, a Cerreto Sannita. Siamo di fronte ad uno dei più convincenti esempi di terrazzamento difensivo dell'intera catena appenninica. Nascosto e difeso da una fitta boscaglia, è anche lontano, per grazia di Dio, dai corridoi del vento tanto amati dagli istallatori di Parchi eolici che tanti muri a secco stanno devastando sui nostri monti. Vorrei ricordare che, ogni tanto, attorno a queste costruzione esce anche qualche tomba millenaria”.
Concludendo Morone annuncia: “Quanto definito dall’Unesco è un provvedimento che certamente intensificherà studio ed interesse, ecco perché abbiamo già espresso l’intenzione di dare seguito al procedimento, volendo iscrivere i terrazzamenti Sanniti di Monte Cigno all’elenco del ‘Patrimonio Mondiale’. Ci attiveremo a breve in maniera ufficiale”.

“FESTA DEL GRANO”, OBIETTIVO PATRIMONIO CAMPANO


FOGLIANISE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 29 novembre 2018)

L’amministrazione Tommaselli ha avviato l’iter per la candidatura

“FESTA DEL GRANO”, OBIETTIVO PATRIMONIO CAMPANO

“Evento suggestivo, frutto della fusione tra fede, artigianato e folklore”


Antonio Caporaso

È ancora il grano con le sue numerose sfaccettature il motore portate dell’attività amministrativa locale, in particolar modo quando si affrontano le tematiche legate al turismo ed alla cultura, quindi, alla riscoperta di tradizioni antiche.
Nei giorni scorsi il governo guidato dal primo cittadino Giuseppe Tommaselli ha approvato una delibera con la quale si manifestare la volontà di inoltrare la domanda d’iscrizione alla candidatura “Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano” (IPIC) affinchè essa sia sottoposta a valutazione di una commissione di esperti.
l'Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano cataloga il patrimonio culturale immateriale e le pratiche tradizionali connesse alle tradizioni, alle conoscenze, alle pratiche, ai saper fare della comunità campana, così come definite dalla Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
Ci spiega il sindaco Tommaselli: “Il Patrimonio Culturale Immateriale tutela le prassi, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, il saper fare, gli usi sociali, i riti e momenti festivi collettivi, anche di carattere religioso, come pure gli strumenti, gli oggetti, i manufatti e gli spazi culturali associati agli stessi, che le comunità riconoscono in quanto parte del patrimonio culturale campano, trasmettendoli di generazione in generazione, costantemente ricreati in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia in quanto senso d’identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana”.
In pratica, l’istituzione dell’Inventario è un'azione di salvaguardia e valorizzazione dei fondamenti culturali della Regione che altrimenti rischiano di andare dimenticati e dispersi. L'inventario è uno strumento per preservare la vitalità del patrimonio culturale immateriale e sostenere quei soggetti, pubblici o privati, che partecipano attivamente alla sua valorizzazione e gestione, purché senza scopo di lucro.
Aggiunge ancora Tommaselli: “Il patrimonio culturale immateriale si manifesta tra l’altro in settori ben definiti: tradizioni ed espressioni orali, ivi compreso il linguaggio, in quanto veicolo del patrimonio culturale immateriale; le arti dello spettacolo; le consuetudini sociali, gli eventi rituali e festivi; l’artigianato tradizionale”. In tale prospetto si inserisce l’evento della “Festa del Grano” che “…può dimostrare la storicità dell’elemento culturale, la cui pratica deve essere attestata almeno nei 50 anni precedenti la richiesta di iscrizione, la persistenza di valori sociali e significati culturali correlati al valore identitario dell’elemento culturale, la persistenza di momenti di trasmissione formale e informale, il coinvolgimento delle giovani generazioni, il rispetto della parità di genere nell’accesso all’elemento culturale e la partecipazione attiva della comunità di riferimento nella messa in atto di azioni di salvaguardia e valorizzazione dell’elemento culturale”, commenta il sindaco.
Conclude Tommaselli: “Per il suo fascino particolare, frutto della fusione tra fede, artigianato e folklore e per l’originalità delle opere realizzate in paglia intrecciata, la ‘Festa del Grano’ ha assunto sempre maggiore importanza e risalto nel panorama delle feste tradizionali. Dal 2008 è stata riconosciuta anche come Grande Evento dalla Regione Campania”.

ALUNNI PROTAGONISTI AL PREMIO NAZIONALE “MICHELE MAZZELLA”


CAUTANO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 29 novembre 2018)

La sedicesima edizione dell’evento dedicato alla “Drammaturgia Giovane”

ALUNNI PROTAGONISTI AL PREMIO NAZIONALE “MICHELE MAZZELLA”


Antonio Caporaso

Un percorso entusiasmante ed intenso consumatosi in pochi mesi Scuola Viva, il programma triennale finanziato mediante risorse del Fondo Sociale Europeo, con cui la Regione Campania realizza, una serie di interventi volti a potenziare l'offerta formativa del sistema scolastico regionale, innalzarne il livello della qualità e rafforzare la relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini.  Da marzo a giugno l’ensemble spumeggiante delle docenti Roberta Izzo e Maria Teresa Vetrone, sotto l’egida del “veterano” tutor Mirella Caporaso, hanno dato vita al copione dal titolo “Aspettando il tempo che passa” e diretto lo spettacolo dal suo nascere in una aula, fino al palco del teatro Ghione in Roma lunedì sera, dove l’arrivederci della XVI edizione del premio-concorso per una drammaturgia giovane si è conclusa, attribuendo alla sceneggiatura candidata il terzo posto nazionale. L’interazione e la dedizione profonda con gli attori in erba ha caratterizzato ogni attività e coinvolto le famiglie con i costumi e l’allestimento della “prima”, che ora orgogliose vedono i frutti del provarci e riprovarci assiduamente, mettersi in gioco seriamente.
Le premiazioni, che hanno portato nella capitale tantissimi ragazzi da ogni parte dello stivale, sono state aperte dal saluto e un appello accorato del presidente Guido Mazzella il quale encomiabilmente incita, investendo proprie risorse, affinché il teatro (oltre al premio) viva nei ragazzi e la loro anima “contaminata” sia veicolo di diffusione, preservazione, evoluzione. Poi scorrono lentamente le motivazioni e con esse l’invito a ritirare l’ambito premio, come gagliardetto di questa seconda annualità. Et voilà tutti sul palco, a testimoniare la gioia e al contempo la fatica di arrivare sin lì.
Scroscianti gli applausi all’intera classe di teatro composta da Antonietta Boffa, Antonio Boffa, Simone Boffa, Assunta Calabrese, Salvatore Caporaso, Coppolaro Giuliana, Coppolaro Mario, Giusy De Santis, Fucci Carmen Pia Antonio Gisoldi, Martina Loia, Elisabetta Possemato, Gabriella Orlacchio, Elia Maria Rapuano, Emanuela Rapuano, Filomena rapuano, Antonio Saccomando,Tedino Filomena. Hanno risposto all’appello romano tutti i protagonisti, accompagnati dai genitori e sostenuti dalle docenti Izzo e Vetrone, dalla tutor Mirella Caporaso, oltre al progettista di Scuola Viva II Lucietta Cilenti. I complimenti e gli elogi si susseguono e giungono vividi dal dirigente scolastico Luigi Pisaniello, dal sindaco del comune di Cautano, Giuseppe Fuggi, dall’asd Gianluca Gisoldi partner del progetto, oltre che da tutto il corpo docente ed amministrativo dell’Istituto Comprensivo. I ragazzi nelle canzoni del ritorno a casa sembrano suggerire che è tempo di replicare, e andare oltre, come l’arte teatrale sa fare. Grazie a queste nuove leve, che se non in grado di sollevare il mondo, lo allietano.

NUBE DI FUMO INVADE LA VALLE, CITTADINI PREOCCUPATI


VALLE TELESINA
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

La colonna si leva dall’area della Stazione Ferroviaria di Solopaca, appello alle autorità

NUBE DI FUMO INVADE LA VALLE, CITTADINI PREOCCUPATI

Antonio Caporaso

Alle preoccupazioni per i miasmi che da diverse settimane si addensano sul comprensorio, avvertendosi con oggettiva intensità soprattutto a Telese Terme, si stanno sommando gli interrogativi anche per la nube che viene sprigionata da una realtà industriale presente nei pressi della Stazione Ferroviaria di Solopaca.
Ieri mattina in redazione è giunta una foto che lascia poco spazio ai commenti. Più che un cittadino comincia a sospettare che il fastidioso odore possa essere collegato all’intensa nube che si presenta spesso. In molti hanno paventato questa ipotesi avvicinandosi al punto in cui si genera tale fenomeno, con la maggiore esalazione acre di sansa di olive.
Al momento, però, in attesa di riscontri certi, non è possibile affermare se le due cose siano effettivamente collegate.
 Fatto sta che le preoccupazioni nella gente sono sempre più forti.
Il dubbio è venuto proprio a quel gruppo di cittadini che nei giorni scorsi ci ha contattato per rendere pubblica la petizione indetta al fine di raccogliere un numero di firme utile per chiedere ai sindaci ed alle amministrazioni comunali un intervento di Asl, Arpac, Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale di Caserta e la Procura della Repubblica di Benevento alla questione.
“Come ogni anno, all'inizio del periodo autunnale e per una durata di circa cinque mesi, dagli effluvi maleodoranti riconducili ad attività stagionali di lavorazione della sansa pervadono l'area del territorio comunale di Telese Terme e dei comuni limitrofi. Tale situazione desta molta preoccupazione tra i cittadini e crea molti dubbi sulla pericolosità delle sostanze aeree inalate e sulle effettive ripercussioni sulla salute. Molti cittadini sono costretti a limitare l'apertura degli infissi solo quando spirano venti occidentali che spazzano verso est tali fumi”. Così il comitato di cittadini.
Alla preoccupazione degli stessi, dovranno ora esprimersi gli organi competenti, gli unici a poter porre fine a questo dubbio.

MAUGERI, SI LAVORA AL RILANCIO DELLA STRUTTURA


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

Il direttore generale Migliavacca: “Raggiunto accordo sindacale

MAUGERI, SI LAVORA AL RILANCIO DELLA STRUTTURA

“Palla passa alla politica, si adeguino le tariffe del Servizio Sanitario Nazionale”


Firmata in Maugeri, l’intesa che chiude la conflittualità fra azienda e organizzazioni sindacali, iniziata il 30 giugno scorso con la rottura delle trattative e la conseguente applicazione del contratto di Sanità privata.
Ieri pomeriggio, a Pavia, Ics Maugeri Spa e sindacati Cgil-Cisl-Uil, Fsi-Usae, Fials Cisal hanno sottoscritto l’accordo che archivia lo stato di agitazione.
Azienda e sindacati hanno fatto insieme un gradino verso il nuovo assetto contrattuale nell’ambito della Sanità privata.
È stato condiviso un passaggio al nuovo modello contrattuale che non pregiudica alcun diritto acquisito dai lavoratori, cui veniva accordato in passato il contratto della Sanità pubblica, e prevede un riconoscimento economico omnicomprensivo, che potrà parificare il trattamento economico a quello ricevuto dai dipendenti delle aziende pubbliche, per il triennio appena rinnovato.
Una ritrovata armonia nelle relazioni sindacali che ha già determinato la definizione dell’agenda delle contrattazioni aziendali specifiche, a valere sul CCNL Sanità privata (es. maternità, permessi, diritto studio, formazione).
L’accordo riguarderà circa 2.600 dipendenti del comparto Sanità (dagli infermieri ai fisioterapisti agli amministrativi) in 18 istituti di sei regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia), e prevederà assegni in busta paga, una tantum, per importi che variano dai 900 e 1.500 euro.
I singoli lavoratori, per ricevere tali importi, saranno chiamati a confermare mediante conciliazione individuale, in ciascun istituto, assistita dai sindacati firmatari, la propria adesione all’accordo oggi siglato.
“I sindacati e l’azienda - ha detto il direttore generale Paolo Migliavacca - hanno dimostrato tenacia negoziale e volontà di trovare il miglior compromesso per definire un assetto stabile e appropriato ai contratti di lavoro di ICS Maugeri. L’azienda ha fatto un grande sforzo ora tutti aspettiamo, con ansia, che sui tavoli politici venga pienamente posta la questione del Servizio pubblico erogato dai soggetti privati e delle specifiche condizioni di sostenibilità, in termini di tariffe e volumi di prestazioni a contratto. Solo a Pavia”.
Ha concluso Migliavacca: “Quest’anno Maugeri erogherà prestazioni sanitarie, non rimborsate da Regione Lombardia, per 6 milioni di euro”.

PRIMA NEVE A BOCCA DELLA SELVA


CUSANO MUTRI
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 28 novembre 2018)

PRIMA NEVE A BOCCA DELLA SELVA


I fiocchi di neve il massiccio del Matese li aveva già visti il mese scorso con la prima grande perturbazione. Successivamente, anche la scorsa settimana la montagna si era imbiancata, adesso anche la località sciistica cusanese di Bocca della Selva vede il primo manto bianco della stagione.
Immagini che fanno bene sperare i tanti operatori del settore. Soprattutto la pista sciistica imbiancata ha permesso tutti di incrociare le dita per una stagione invernale che si preannuncia soddisfacente.
Neve in anticipo rispetto agli ultimi anni, nell’auspicio di poter registrare le prime presenze turistiche degli amanti della neve. Certo il manto imbiancato è ancora poco “convincente”, ma in tanti si sono recati in alta quota per vedere i fiocchi di questa stagione.