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"Non ho potuto sempre dire tutto quello che volevo, ma non ho mai scritto quello che non pensavo" (Indro Montanelli)

ADESIONE ALL’UFFICIO DI STATO CIVILE E D’ANAGRAFE


CUSANO MUTRI
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 26 gennaio 2019)

ADESIONE ALL’UFFICIO DI STATO CIVILE E D’ANAGRAFE

Il progetto fornisce servizi, nell’aggiornamento professionale, al personale degli enti locali

Antonio Caporaso

Anche quest’anno l’ente titernino ha deciso di aderire al progetto proposto dall’Associazione Nazionale “Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe” (Anusca).
Tale Associazione, costituitasi nel 1980, fornisce agli operatori dei Servizi Demografici supporto rappresentativo in tutte le sedi istituzionali. Presente su tutto il territorio italiano con proprie strutture associative a livello provinciale e regionale, fornisce servizi – prevalentemente nell'area dell'aggiornamento professionale – al personale degli enti locali. Aderiscono all'Associazione (eretta ad Ente Morale con Decreto del Ministero dell'Interno in data 19 luglio 1999) attraverso il pagamento di una quota associativa annuale sia pubblici dipendenti e persone fisiche, a titolo individuale, sia Pubbliche Amministrazioni (Comuni). I Comuni associati ad Anusca rappresentano come popolazione oltre l'86% dei cittadini italiani.
L'attività degli operatori dei Servizi Demografici si svolge da sempre a contatto con i cittadini, su aree e servizi di pubblico interesse con notevole impatto sociale; gli uffici Demografici sono quelli che gestiscono più dell'80% delle attività di sportello negli enti locali. Accanto alle attività classiche riguardanti Stato Civile, Anagrafe ed Elettorale si sono aggiunte progressivamente negli ultimi anni sempre nuove aree di intervento: l'informatizzazione degli uffici in vista di una maggiore efficienza ed efficacia, la carta di identità elettronica (C.I.E.), i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione Digitale, la gestione delle pratiche per il regolare soggiorno in Italia dei cittadini comunitari, la sperimentazione del Timbro Digitale, la diffusione della CEC-PAC etc. e la firma grafometrica.
In questo quadro Anusca ha investito nel tempo le sue risorse in attività di informazione, formazione ed assistenza professionale per gli operatori dei Servizi Demografici, affermando, dopo 35 anni, il proprio ruolo di assoluta preminenza nel panorama della formazione e dei servizi ai dipendenti della Pubblica Amministrazione Locale.

ALBERGHIERO, DEBUTTA IL “CORSO SERALE”


CASTELVENERE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO del 26 gennaio 2019)

Soddisfazione espressa dalla dirigente Mazzarelli: “Un obiettivo inseguito da tempo”

ALBERGHIERO, DEBUTTA IL “CORSO SERALE”

Rivolto a lavoratori, giovani e stranieri che hanno interrotto il percorso scolastico

Antonio Caporaso

Un interessante, importante ed innovativo progetto formativo sta interessando l’Istituto Istruzione Superiore Faicchio – Castelvenere. La realtà scolastica attiverà, dall’anno scolastico 2019/2020 sarà attivato il corso serale per adulti presso la sede di Castelvenere. Ad annunciare questa iniziativa, con orgoglio e soddisfazione, è la dirigente Elena Mazzarelli.
Del progetto ce ne parla la docente Maria Luisa D’Aiello, precisa che per la prima volta, infatti, a Castelvenere prenderà avvio un corso di secondo livello (ex serale)  per il conseguimento del Diploma di Tecnico dell’Enogastronomia e l’Ospitalità alberghiera per i settori di: Enogastronomia, Servizi di Sala e Vendita e Accoglienza Turistica.
“E’ sicuramente un importante successo per il nostro Istituto - sottolinea la Dirigente - poiché è un obiettivo inseguito da tempo e che va a qualificare e arricchire ulteriormente un’offerta formativa già molto ampia e variegata”.
Il corso è rivolto a lavoratori, a giovani che hanno interrotto il percorso scolastico, a stranieri e a diplomati di altri indirizzi che intendono conseguire un titolo di studi che garantisca una celere immissione nel mondo del lavoro.
Il diploma rilasciato avrà identico valore legale di quello conseguito nei corsi diurni e consentirà pertanto anche l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
Il percorso sarà strutturato in tre anni e ci sarà la possibilità di accedere a piani di studio personalizzati che prevedono, in base al curriculum dello studente, l’abbreviazione del percorso e la frequenza solo per le materie di indirizzo.
In questi giorni, presso la sede di Castelvenere, si sta procedendo a effettuare le iscrizioni e ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2019.

NEI DUE COMPRENSORI SONO 12 I COMUNI CHE VANNO AL VOTO

TELESINA - VITULANESE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 25 gennaio 2019)

La primavera potrebbe condurre ad importanti rivoluzioni amministrative

NEI DUE COMPRENSORI SONO 12 I COMUNI CHE VANNO AL VOTO

Solo il sindaco di Tocco Caudio, Antimo Papa, sarà costretto a fermarsi per la soglia dei tre mandati

Antonio Caporaso

Dei ventisette comuni sanniti che la prossima primavera andranno al voto, ben dodici ricadono nella vasta area del Taburno – Titerno. Le due realtà sembrano sempre più viaggiare indissolubilmente fianco a fianco in questo ultimo periodo, soprattutto dopo aver “accorciato” le distanze grazie al progetto “Sannio Falaghina” che ha reso questa fetta di territorio beneventano, per tutto il 2019, “Capitale Europea del Vino”.
Saranno, infatti, chiamati alle urne i cittadini di: Amorosi (2.836); Casalduni (1.474); Cautano (2.091); Cusano Mutri (4.186 abitanti); Faicchio (3.698); Melizzano (1.892); Paupisi (1.560); Pietraroja (587); Puglianello (1.380); San Lorenzello (2.320); Tocco Caudio (1.543); Torrecuso (3.439). In pratica: quattro centri sul versante Vitulanese del Taburno (Cautano, Paupisi, Tocco Caudio e Torrecuso); quattro su quello Telesino (Amorosi, Faicchio, Melizzano, Puglianello); quattro nel comprensorio del Titerno (Cusano Mutri, Casalduni, San Lorenzello e Pietraroja).
In queste dodici sfide elettorali amministrative solo Antimo Papa, sindaco uscente di Tocco Caudio, non potrà tentare la riconferma. Gli obblighi di legge, infatti, pongono fine alla sua esperienza a Palazzo Friuni. Papa è stato sindaco per tre mandati consecutivi. In verità sarebbero quattro se non si considera l’interruzione durante la seconda esperienza con la fascia tricolore. E’ proprio a Tocco che per ora la sola certezza resta nell’opposizione. Il suo leader, Gennaro Caporaso, sarà certamente candidato capolista. Nella maggioranza (Tocco Bene Comune), invece, si discute fortemente. Tre le figure che starebbero pensando alla leadership: il vicesindaco Raffaele Concia; l’assessore Giuliano Calvanese; l’ex delegato alla Comunità Montana del Taburno, Pietro Milone.
Ad Amorosi, come abbiamo visto nelle ultime settimane, è il fronte opposto alla maggioranza quello più caldo. Peppino Di Cerbo, attuale inquilino di Palazzo Maturi e capo del soggetto civico “ViviAmorosi”, guarda serenamente la galassia di minoranza muovere guerra tra se. “Officina delle Idee” ha da tempo affidato il compito di candidato sindaco all’ex numero due di Di Cerbo, Claudio Ferrucci. Nell’altro gruppo di opposizione, quello uscito dalle urne cinque anni fa, non si sono ancora sciolte le riserve. Gli attivisti di “Insieme si può” vorrebbero ancora Carmine Cacchillo, ma lo stesso sta riflettendo sul futuro impegno politico da assumere.
il sindaco di Tocco Caudio Antimo Papa
Casalduni. Il sindaco uscente Pasquale lacovella con la sua lista “Rinnovamento per Casalduni - Democrazia Trasparenza Libertà” insegue la riconferma. Sul fronte opposto si fa sempre più forte l’ipotesi dell’ex e storico sindaco Raimondo Mazzarelli, pronto a raccogliere i cocci dell’opposizione ed assemblare nuovamente “Democratici di Casalduni” per riproporla come compagine vincente.
Cautano. Dopo una lunghissima riflessione in maggioranza, sembrerebbe presa la decisione di tentare una nuova avventura elettorale con Pino Fuggi capolista. Il sindaco uscente, infatti, dopo aver vinto cinque anni fa l’eterna sfida con Antonio Orlacchio, vorrebbe consolidare il suo posto nella storia amministrativa del piccolo centro vitulanese. Contro di lui si propongono vecchi e nuove soluzioni. L’opposizione uscente, forte dell’innesto di Carlo Coppolaro, fuoriuscito dalla maggioranza già da oltre due anni, si presenta compatta. Velata ancora la leadership, anche se qualcuno continua ad ipotizzare Coppolaro come possibile capolista. Chi non sembra aver abbandonato l’intenzione di sedere sullo scranno più alto dell’ente di Via Saverio Zarrelli, è Giovanni Procaccini. Dopo essersi fermato un giro, cinque anni fa, l’avvocato starebbe tornando a capo di una sua compagine. C’è anche una nuova ipotesi che affiora, quella dell’ingegnere Antonio Rapuano che starebbe raccogliendo i delusi dell’amministrazione e dell’opposizione uscenti.
Cusano Mutri. Il più grande centro dei dodici che va al voto, con i suoi 4.186, sarà, ancora una volta, coinvolto in una campagna elettorale “internazionale”. Infatti, come da tradizione, le compagini civiche in campo spenderanno le proprie energie anche per raggiungere gli elettori all’estero, soprattutto in terra elvetica. In Svizzera, come da tradizione, sarà svolta una parte della sfida proprio per presentare programmi e liste ai cusanesi emigrati. La maggioranza uscente riparte dal suo zoccolo duro e soprattutto dal “rais” Giuseppe Maria Maturo. Il sindaco uscente proseguirà il suo percorso politico riproponendo il vincente soggetto civico “Uniti per Cusano”. Chi dovrà trovare una leadership è l’opposizione. L’ex sindaco Pasquale Frongillo ha deciso, come confermatoci telefonicamente, di ritirarsi dalla politica lasciando spazio ad un ricambio generazionale.
Chi sembrerebbe avere partita facile è Nino Lombardi (Liberi per Faicchio). Il sindaco uscente di Faicchio, a quanto si dice non dovrebbe avere contro nemmeno una lista. Fino ad ora, infatti, sul fronte dell’opposizione affiorano notizie decisamente incerte. Il gruppo uscente si sarebbe fortemente sfaldato perdendo entusiasmo e volontà di proseguire nel cammino. Certo è che in una realtà decisamente grande, come lo è il paese telesino, potrebbe all’ultimo venire fuori una civica da contrapporre a Lombardi.
Melizzano. La maggioranza è fortemente raccolta attorno al sindaco uscente Rossano Libero Insogna che porrà, ancora una volta, sulla scheda elettorale il simbolo “Cittadini Protagonisti”. I quadri del gruppo restano per grandi linee gli stessi. Chi invece sembra ancora trovare la quadra è l’opposizione. Pino Viscosi, malgrado continui a subire forti pressioni dell’elettorato storico, sarebbe intenzionato a passare il testimone ad una nuova figura ancora da trovare.
Paupisi. “Paese Nostro” del sindaco uscente Antonio Coletta resta l’antitesi della maggioranza in carica. Fino ad ora è questa l’unica certezza. Nell’opposizione si discute. L’ex sindaco Angelo Aceto vorrebbe dire basta con la politica, ma il gruppo si sente fortemente legato alla sua figura. Chi starebbe tentando l’avventura solitaria è l’ex vicesindaco Maria Giuseppina Cutillo.
Pietraroja. Il paese di Ciro, uno dei più piccoli del Sannio con i suoi 587 abitanti, dovrà decidere se riconfermare alla guida dell’ente Angelo Pietro Tornilo di “Progetto Pietraroja”. Contro il sindaco uscente, per adesso, continua ad esserci il nulla.
Puglianello. Del centro telesino che va al voto dopo appena un anno per la dipartita dello storico sindaco Tonino Bartone, abbiamo scritto tantissimo in questi giorni. Il primo cittadino facente funzioni, Francesco Maria Rubano, ha ufficializzato la sua candidatura a fine 2018. Con lui gran parte della squadra uscente. Come alternativa, proprio mercoledì è sceso in campo l’ex sindaco Antonello Pacelli che conta sull’appoggio dell’ex vicesindaco Franco Vinciguerra, del capogruppo di opposizione Filippo Guarnieri e dell’ex consigliere di maggioranza Marino Urbano.
San Lorenzello. Antimo Lavorgna, sindaco uscente del soggetto civico “Insieme si Cresce”, deve ancora scoprire il suo avversario. L’opposizione non ha ancora trovato la quadra. L’ex sindaco Giovanni Festa vorrebbe tentare di riconquistare la fascia, ma ha l’opposta visione di quello che era un tempo il suo gruppo. Intanto si è costituita da ormai oltre un anno una nuova realtà “Si Adesso”, formata per lo più da giovani mossi dalla voglia di essere protagonisti di un ricambio generazionale della politica laurentina.
Torrecuso. L’attuale inquilino di Palazzo Caracciolo – Cito, Erasmo Cutillo, leader di “Rinascita Democratica”, starebbe pensando di non ricandidarsi. Sarebbe, consecutivamente, il secondo Cutillo che lascia al primo mandato. Dopo aver perso l’appoggio di una figura importante come Erasmo Mortaruolo, Cutillo, non vorrebbe proseguire anche se il gruppo gli starebbe chiedendo di ripensarci. Proprio Mortaruolo, dal canto suo, sta allestendo una lista che pescherebbe anche nell’attuale maggioranza. Chi vuole invece tornare in Comune è l’ex sindaco Giovanni Cutillo. Mosso dal desiderio di conquistare la fascia tricolore è anche Angelino Iannella. Infine ci sono i Cinque Stelle che ormai hanno varato un proprio soggetto avendo l’ok anche per l’utilizzo del simbolo ufficiale.


LAGO, ANCORA IN STAND BY IL REGOLAMENTO


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 25 gennaio 2019)

Il Comitato invia un sollecito al presidente del consiglio comunale

LAGO, ANCORA IN STAND BY IL REGOLAMENTO

Alfonso Grillo: “I volontari sono fermi perché non si approva l’atto ufficialmente”

Antonio Caporaso

Si riapre il “caso Lago”. Il referente del Comitato Civico, Alfonso Grillo, ha depositato ieri al protocollo dell’ente una nota con la quale informa il presidente del consiglio comunale, Paride Parente, e lo stesso primo cittadino, Pasquale Carofano, che non risulta ancora approvato il Regolamento sui “Patti di Collaborazione”. Grillo, quindi, solletica Parente a porre l’argomento nell’agenda della prossima riunione di assise cittadina.
Dell’iniziativa compiuta, Alfonso Grillo ha informato anche l’intero consiglio comunale. “Ho ritenuto opportuno consegnare al protocollo il sollecito, constatando il punto di stallo che da tempo si protrae a seguito della predisposizione della bozza di regolamento sui Patti di Collaborazione”, spiega Grillo.
Quindi sottolinea: “Il Comitato Lago da tempo ha pubblicamente e formalmente manifestato all’amministrazione comunale e alla cittadinanza la ferma volontà di occuparsi dell’area lacuale. Ciò, però, d’intesa con l’amministrazione stessa. Necessita di conseguenza, l’approvazione in consiglio comunale del regolamento sui Patti di Collaborazione. Regolamento che, in verità, già è stato da tempo predisposto ma che ancora non è stato portato all’attenzione dell’assise per la necessaria approvazione”.
Conclude: “Ritengo, a nome dell’associazione, che tale inutile e incomprensibile lungaggine non fa bene né ai tanti volontari, disposti dare un contributo sociale e solidale, né all’ambiente di cui il comitato è intenzionato a prendersi cura. Riteniamo, come associazione, che siano proprio casi come questi che allontanano i cittadini dalle istituzioni logorandone il rapporto e la fiducia. Sono certo, però, che Parente, a seguito di questa formale comunicazione, vorrà prendere a cuore la questione e dare risposte in tempi celeri in coerenza con le nobili aspettative dei volontari che intendo impegnarsi per la collettività a titolo gratuito”.

ANTONELLO PACELLI SI PRESENTA E CALA IL TRIS


PUGLIANELLO
(da IL SANNIO QUOTIDIANO del 25 gennaio 2019)

Il candidato sindaco ufficializza: “Il paese ha bisogno di politiche sociali ed occupazionali”

ANTONELLO PACELLI SI PRESENTA E CALA IL TRIS

Aderiscono al progetto civico “Insieme”: Filippo Guarnieri, Franco Vinciguerra e Marino Urbano

Antonello Pacelli
Antonio Caporaso

Antonello Pacelli getta i dadi ed ufficializza la sua candidatura per sfidare il sindaco facente funzioni Francesco Maria Rubano.
Quest’ultima coda di inverno e la stessa primavera prossima si annunciano terribilmente calde, almeno secondo il termometro politico. Mercoledì sera il primo assaggio, quando, il già sindaco Pacelli (suo il breve mandato dal giugno 2007 al febbraio 2008 che ha praticamente spezzato l’era Bartone) ha svelato il simbolo, annunciando la nascita di un progetto che comprende, ed è stato capace di coinvolgere, diverse figure storiche della politica e dell’attività amministrativa di Puglianello. Con Pacelli, infatti, ci sarà Franco Vinciguerra, indiscusso numero due di Bartone. Ha sposato la causa anche Filippo Guarnieri, che oltre ad essere da sempre impegnato nel sociale e nelle iniziative culturali è stato per lungo corso l’alter ego proprio di Tonino Barone. Guarnieri ha ricoperto per tre mandati il ruolo di capogruppo di opposizione. Quindi la già annunciata candidatura di Marino Urbano, figlio di Lorenzo (altro storico amministratore). Urbano nei giorni scorsi ha annunciato la fuoriuscita dalla maggioranza rimproverando a Rubano di averlo praticamente messo alla porta. Nel gruppo dei “colonnelli” di Antonello Pacelli, anche Thomas Parente, resta da capire se sarà candidato al consiglio comunale, oppure se il suo sarà solo un ruolo di fiancheggiatore.
il simbolo 
Tornando alla serata di mercoledì, una sala gremita e decisamente coinvolta, ha accolto il candidato sindaco che ha dimostrato immediatamente convinzione e volontà di voler bruciare alle proprie spalle i vascelli, guardando avanti, “…verso una nuova stagione politica”.
Ad aprire l’appuntamento sono stati, nell’ordine, Filippo Guarnieri e Franco Vinciguerra. Il primo, nel precisare che la sua carica di presidente del “Nuovo Centro Studi” non ha nulla a che spartire con l’impegno politico, ha garantito il suo massimo impegno nel progetto. “Quella di Pacelli è stata una leadership condivisa. Ci siamo guardati in faccia, abbiamo discusso ed alla fine siamo stati tutti convinti che il paese ha bisogno di una nuova sfida amministrativa. Occorrono nuovi stimoli”. A Guarnieri fa eco Vinciguerra: “Stiamo insieme perché si cresce solo rispettando le storie, i percorsi e le idee di ciascuno, perché solo insieme possiamo ritrovare il sorriso di una comunità forte e costruire una Puglianello bella, unita e amica”.
L’ambizione è quella di allargare il coinvolgimento e aprirsi a tutti i cittadini, coinvolgendo sempre di più.
Ed è proprio questo il messaggio di Pacelli. Il capolista ha innanzitutto voluto ricordare “…il compianto sindaco Tonino Bartone, per quanto ha saputo fare e per quanto ha dato a Puglianello, cercando sempre di unire con intelligenza le diverse esigenze. Nel solco di questa impostazione – ha continuato Pacelli -  bisogna costruire un nuovo percorso che sappia tenere insieme le differenze e gli interessi di tutti. Puglianello Insieme, non è solo un nome di comodo, ma racchiude il senso stesso del nostro progetto che ricordo è solo al primo stadio, vogliamo crescere per inclusione, aprendoci ai contributi di tutti coloro sono disponibili a darci idee, proposte o anche solo un sorriso”.
Pacelli ha poi bacchettato la maggioranza: “Una amministrazione che si auto-incensa, che tesse le proprie lodi e quelle del facente funzioni, inaugurando strade oppure i dissuasori della velocità, dimostra di avere realmente poco da dire. Fanno passare interventi necessari e dovuti come se fossero concessioni, regali al cittadino. Questo è il minino che dovrebbero fare. Opportuno è invece chiedersi i motivi dello spopolamento, arginare questo fenomeno con politiche valide di inclusione economica e lavorativa. E’ opportuno chiedersi perché Puglianello non riesce ad offrire nulla ai suoi giovani, e non parlo solo dal punto di vista occupazionale, ma soprattutto di coinvolgimento sociale”.
Franco Vinciguerra e Filippo Guarnieri
Proprio il tema del lavoro è quello che maggiormente interessa gli esponenti della lista “Puglianello Insieme”, che si interrogano sul futuro dell’area industriale, “…mai realmente partita ed abbandonata a se stessa”.
Poi si è passato ad affrontare il rapporto con l’altra lista: “Occorre abbassare i toni. Non siamo nemmeno all’inizio di questa campagna elettorale e la maggioranza uscente invece di rispondere con parole consone alla politica, ha scelto l’offesa e la calunnia. Creare un clima di odio, di dissapore, non giova a nessuno. Noi vogliamo discutere di programmi e di prospettive per il paese”.
A margine dell’incontro, quando ormai l’evento era sfociato nel momento conviviale, all’unisono è stato affermato: “È stata una bella serata con una partecipazione spontanea e autentica, con tanti cittadini che hanno scelto di ascoltare ma, soprattutto, di farsi ascoltare. Siamo contenti di questa prima occasione di confronto e l’adesione, non solo in termini numerici, che abbiamo registrato ci responsabilizza ulteriormente in questo percorso di condivisione di un’idea di rinnovamento della nostra comunità”.

PEDICINI: “IN 40 ANNI HA COSTRUITO IL NULLA”


FOGLIANISE
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 2 dicembre 2018)

GIOVEDÌ SCORSO IL CONSIGLIO, DALL’OPPOSIZIONE NUOVI ATTACCHI A MASTROCINQUE

PEDICINI: “IN 40 ANNI HA COSTRUITO IL NULLA”

“ANCORA UNA VOLTA CI HANNO LASCIATO FUORI DAI GRANDI FINANZIAMENTI REGIONALI”

Antonio Caporaso

Anche l’ultimo consiglio comunale, andato di scena giovedì mattina, è servito ad alimentare nuove e ben più dure polemiche. Tre soli i tempi in agenda: lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente; aggiornamento del Documento Unico di Programmazione (DUP) 2018/2020 del Comune di Foglianise; comunicazioni del Sindaco.
Durissima la critica dai banchi dell’opposizione di Grazia Pedicini, che immediatamente attacca: “Sempre più presto di mattina e sempre più in forma solitaria e lontana dalla vita quotidiana della gente, si è consumata un'altra desolante seduta del Consiglio Comunale”.
Quindi immediato il giudizio di condanna della Pedicini: “Sempre nell'indifferenza generale dei consiglieri ,anch'essi come sempre assenti dalla discussione, abbiamo preso atto che i nostri amministratori: non conoscono il regolamento del consiglio comunale, per cui sbagliano i modi e i tempi della convocazione... Addirittura; si confondono (volutamente?) fra le procedure e procedono ad approvare variazioni al bilancio prima ancora di variare il Documento Unico di Progettazione ed il piano delle opere pubbliche; non pubblicano all’albo pretorio, come sono obbligati per legge, la relativa delibera di giunta, negando le evidenza e rifacendosi al parere del revisore, altrettanto scorretto perché non riporta né numero né data della deliberazione; propongono di spendere circa mezzo milione di euro per adeguamenti sismici della casa comunale e non già, come noi abbiamo chiesto, degli edifici scolastici, come invece hanno fatto tanti altri comuni della provincia, evidentemente più interessati alla sicurezza ed alla incolumità dei loro bambini e ragazzi; rispondono alle nostre accuse di mancata presentazione di progetti immediatamente finanziabili per il miglioramento della viabilità comunale con la incredibile affermazione di partecipare al Consorzio per la realizzazione dello svincolo di Fondovalle per Castelpoto. Lasciano così Foglianise completamente fuori da una pioggia di finanziamenti che cambierà completamente la viabilità di tanti altri comuni”.
Precisa ancora la Pedicini: “I nostri amministratori di maggioranza propongono un progetto di ammodernamento della pubblica illuminazione senza indicare, e quindi senza sapere, dove attingere il finanziamento e solo incalzati dalle nostre domande hanno farfugliato di una misura di finanziamento europeo di cui non ricordano gli estremi”.
L’esponente del gruppo civico LiberaMente attacca ancora una volta il vicesindaco: “Sconfortati siamo dalla consueta mancanza di risposte. Siamo sconcertati dalle affermazioni di Mastrocinque che, per replicare alle nostre accuse di non aver costruito niente in 40 anni di amministrazione, pretende di dividere la responsabilità di questo niente con chi, tanto tempo fa, ha governato per soli due anni”.
Concludendo, la Pedicini ribadisce: “Abbiamo comunque votato a favore di questi due progetti:vuoi vedere che stavolta, fra una distrazione e l'altra fanno qualcosa per il paese? Meglio la sicurezza della casa comunale che quella delle scuole? Certamente no, almeno per noi. Ma ogni piccolo segno di vita, pur se confuso e arrangiato, è meglio di questo vuoto di idee nel quale sta da tempo sprofondando il nostro paese”.

CONFRONTO SUL TEMA DELLA “VIOLENZA SULLE DONNE”


TELESE TERME
(da IL SANNIO QUOTIDIANO 2 dicembre 2018)

SENSIBILIZZATA LA CITTADINANZA, LA QUESTIONE CONTINUA A PREOCCUPARE


CONFRONTO SUL TEMA DELLA “VIOLENZA SULLE DONNE”

L’ASSESSORE DI MEZZA: “NON È NOSTRA INTENZIONE ABBASSARE LA GUARDIA”


Antonio Caporaso

La presentazione della “Casa rifugio donne vittime di tratta”, gestita dalla Cooperativa “Eva” e finanziata dal dipartimento Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri è stata l'occasione per raccogliere ad uno stesso tavolo gli attori istituzionali che nella provincia sannita contribuiscono a contrastare la violenza alle donne.
All' incontro hanno dato il loro contributo, soprattutto sul tema del contrasto alla violenza: il  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, Aldo Policastro; il Questore di Benevento Giuseppe Bellassai; il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Colonnello Alessandro Puel; il primo cittadino, Pasquale Carofano; l’assessore alle politiche sociali, Filomena Di Mezza.
Un impegno fattivo e continuativo quello svolto dalla Procura di Benevento,  presente con molti componenti il gruppo che gestisce il “Punto di Ascolto per donne vittime di violenza”, che si affianca all'impegno quotidiano della Polizia di Stato e dei  Carabinieri, sempre in collaborazione con la Cooperativa Eva.
Sul tema della tratta sono intervenuti: Lella Palladino, presidente associazione donne in rete; Andrea Morniroli, portavoce del “Tavolo nazionale fuori tratta – Dedalus”.
Abbiamo accolto il commento proprio dell’assessore Di Mezza che ha precisato: “Una riflessione ha meritato anche l'aspetto della prevenzione che passa necessariamente attraverso la diffusione di una cultura del riconoscimento del ruolo della donna, che deve partire dalle famiglie e dalla scuola”.
Ha continuato la Di Mezza: “Un modo sicuramente diverso per approcciare questo tema sollecitato dalla ricorrenza del 25 novembre, ma sul quale è chiara la volontà di tutti di non abbassare mai l'attenzione”.
Concludendo l’assessore ci ha dichiarato: “Un ringraziamento particolare a Carmen Festa, Responsabile della Cooperativa Eva con cui ho avuto il piacere di promuovere questo momento di confronto e di approfondimento”.